Carlo Mastronardi. La vibrazione della materia

Una personale del pittore friulano con oltre quaranta pitture su tela che ripercorrono tutta la sua produzione artistica

La vibrazione della materia

I paesaggi di Carlo Mastronardi sono i protagonisti di "La vibrazione della materia", personale del pittore originario del Friuli, ma che ha legato tutta la sua carriera all'Emilia-Romagna. "Si tratta di oltre quaranta pitture su tela che ripercorrono tutta la sua carriera artistica. Dalle prime prove degli anni settanta fino a quelle recentissime, del 2019, tutti i cicli più importanti della sua produzione artistica sono rappresentati", ha spiegato Saliera che ricorda come "anche questa esposizione si inserisca nell'impegno dell’Assemblea legislativa per valorizzare la storia e la cultura nonché il ruolo delle istituzioni".

La mostra si apre sui paesaggi degli anni ottanta nei quali l’artista privilegiava i colori scuri che saranno da preludio a una successiva stagione, definita dei "Neri", che caratterizzerà molta della sua produzione, almeno fino alla seconda metà degli anni novanta. Nei primi anni duemila la ricerca si sposta a indagare il mondo contadino con le "trebbiatrici", i "vecchi mulini", e gli "interni", dove trovano spazio mistero e memoria adolescenziale. In una nuova e ultima stagione la materia si fa sempre più colorata, ritornano i verdi, i gialli dei primi anni, gli accesi rossi che compongono i paesaggi estivi, bruciati dal sole e dalle terre rinsecchite. Nascosti dietro i segni che la spatola accompagna nella stesura del colore compaiono i ricordi di una figurazione che l’artista non ha mai negato ma che ha sempre cercato di velare, di mimetizzare, sentendo il bisogno di fermarsi dove l’occhio non percepisce una struttura ma la immagina. La pittura è la protagonista assoluta di questa mostra che conferma come Carlo Mastronardi sia "pittore" e di come ami la materia e il colore.

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