1944-2019. La Repubblica di Montefiorino. Un Distretto Partigiano

L’Assemblea legislativa ha reso omaggio alla Repubblica di Montefiorino nel 75° anniversario di una delle esperienze più importanti della lotta partigiana in Emilia-Romagna.

Mostra MontefiorinoTappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista. L’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ha reso omaggio alla Repubblica di Montefiorino nel 75° anniversario di una delle esperienze più importanti della lotta partigiana in Emilia-Romagna. Lo ha fatto con una mostra, aperta al pubblico lunedì 17 giugno 2019, intitolata 1944-2019. La Repubblica di Montefiorino. Un Distretto Partigiano.

Realizzata grazie alla collaborazione tra Assemblea legislativa, Comune di Montefiorino, Museo della Repubblica di Montefiorino, Istoreco di Reggio Emilia, Istituto Storico di Modena e Fondazione Fotografia Modena, la mostra è stata curata da Chiara Asti e ha visto l’impegno di Massimiliano Arbuti, Mirco Carrattieri, Walter Telleri e Roberto Tincani.

In 12 pannelli, con testi e foto, si ripercorrono le tappe dell’esperienza partigiana dell’Appennino modenese analizzandone il contributo dato alla Lotta di Liberazione. “L’Assemblea legislativa regionale è onorata di aver contribuito a realizzare e di ospitare una mostra di grande spessore culturale e storico: ribadiamo, in tal modo, i valori della nostra Costituzione repubblicana, che sono figli della Lotta di Liberazione”, ha spiegato Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa.

La mostra, al cui taglio del nastro era presente Enrico Campedelli, consigliere regionale che ha proposto e sostenuto le attività di celebrazione del 75° anniversario della Repubblica di Montefiorino. “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato e si sono impegnati perché anche in questa occasione si riuscisse a tenere alto il valore della memoria nonché dell’impegno a ricordare la nostra storia, operando su di essa una profonda riflessione”, ha sottolineato Campedelli.

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