La personale di Vincenzo Satta

La mostra raccoglie le opere su carta realizzate tra il 1986 ed il 2016 dall'artista nato a Nuoro e residente a Bologna

Vincenza Satta

Trenta anni di produzione artistica in settanta opere. La personale di Vincenzo Satta è stata esposta per il mese di novembre 2018 nei locali del Parlamento regionale. Curata da Sandro Malossini e Pier Giovanni Castagnoli, la rassegna raccoglie le opere su carta realizzate tra il 1986 ed il 2016 e ripercorre la piena maturità dell'artista nato a Nuoro nel 1937 e residente a Bologna dai primi anni sessanta.

Dopo la stagione della pittura analitica, che lo aveva visto partecipe e maestro, sulla fine degli anni settanta la sua ricerca si apre ad un segno più libero, a colori più azzardati e contrastanti, senza perdere il controllo di quella luce che nei precedenti lavori ne aveva fatto struttura e linguaggio. “Fu allora il segno e fu la metrica ritmica della sua scrittura a costruire la pagina pittorica, generando andamenti, spaziature, addensamenti e rarefazioni, al fine di impregnare di luce la superficie, di farla vibrare della sua vita, di estenderne e amplificare i confini nel territorio estatico offerto alla contemplazione”, ha spiegato Pier Giovanni Castagnoli nel saggio che ha accompagnato la mostra.

"La personale di Vincenzo Satta si inserisce nel progetto di valorizzazione e riconoscimento di artisti che operano nel territorio da parte dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che, dopo le rassegne dedicate a Mario Nanni, Nanni Menetti, Ilario Rossi, Maurizio Bottarelli e Alfonso Frasnedi ospita ora, con grande orgoglio, questa mostra antologica di Vincenzo Satta", ha sottolineato Simonetta Saliera, presidente dell'Assemblea legislativa.

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