Strati d'esistenza

A quattro anni dal sisma che colpì l'Emilia-Romagna le opere di Marcello Vandelli per ricordare le vittime e la ricostruzione

Cover mostra ricostruzione

Quindici quadri per ricordare. Per ricordare la tragedia del terremoto che nel 2012 colpì l'Emilia-Romagna. Per ricordare i tanti sforzi compiuti per la ricostruzione e il tanto che si può ancora fare.

Per il quarto anniversario del sisma, l'Assemblea ha ospitato "Strati d’esistenza", mostra dell'artista modenese Marcello Vandelli. Si tratta di quindici tele a tempera che con grande passione e impegno civile raccontano della nostra terra, degli emiliano-romagnoli e danno un tratto indelebile delle ferite che il sisma ha provocato in ognuno di noi. La mostra è stata inaugurata, oltre che dall'artista, da Simonetta Saliera, presidente dell'Assemblea legislativa regionale, e da Maino Benatti, sindaco di Mirandola, uno dei Comuni più colpiti dal sisma e promotore della mostra.

"L’arte racconta meglio di molte parole la sofferenza e l'impegno delle persone. È un modo di rappresentare i sentimenti e le aspirazioni degli esseri umani che prescinde dalle parole, perché investe direttamente il campo delle emozioni degli uomini e delle donne. Per questi motivi l'Assemblea legislativa regionale ha accolto con piacere la proposta del Comune di Mirandola di ricordare il quarto anniversario del terremoto che nel 2012 colpì la nostra terra, con una mostra pittorica messa a disposizione della comunità da Marcello Vandelli, artista di vaglia noto ben oltre i confini della sua natia provincia modenese", ha spiegato Saliera che ha ricordato come "quello dell'artista è un gesto di grande generosità perché racconta di una popolazione che, duramente colpita nei propri affetti, nelle proprie case, nelle proprie aziende costruite con anni di duro lavoro, non si è piegata e ha saputo reagire. Istituzioni, parti sociali, tessuto comunitario, singoli cittadini, hanno voluto dare vita a un impegno comune grazie al quale, ognuno nei propri ruoli e secondo le proprie capacità, hanno saputo ricostruire la nostra comunità, senza cedere alla paura e allo scoramento. Molto è stato fatto e tanto vogliamo ancora fare, ma le opere di Vandelli aprono il cuore alla speranza: raccontano di un'Emilia-Romagna coesa, che nei momenti di difficoltà sa assumersi le proprie responsabilità”. 

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