Aukuì

Copertina aukuiAukuì

Fatima Ahmed, Collana Erranti, Eks & tra edizioni, 2008

Aukuì significa i "diavoli neri": era il modo in cui i cinesi chiamavano i cambogiani come Fatima - autrice del libro - mentre i vietnamiti li definivano semplicemente "indiani". Tanti nomi per definire un´identità errante, come quella di Fatima, autrice del libro. Eh sì, perchè Fatima - che nel libro si chiama Ayan - ha avuto un destino da pellegrina - nata in Cambogia, si è spostata con la sua famiglia in Somalia, terra d´origine di suo padre.

Dopo un lavoro in radio a Mogadiscio, Ayan concretizza finalmente il suo sogno di studiare in Europa e più precisamente in Italia - dove finalmente riesce ad arrivare nonostante le mille difficoltà dovute alla povertà, alla sua malattia - la poliomelite - e a un padre autoritario. Qui si sposerà, lavorerà e formerà la sua futura famiglia.

"Questo libro è una commovente testimonianza della forza di volontà di una donna nel creare il proprio destino. Ayan attraverso le sofferenze, impara a trovare dentro di sé la patria distante. Il testo fa riflettere. Leggendolo, si capisce che il coraggio non é un dono ma una conquista." così la scrittrice Christiana De Caldas Brito, descrive il libro che racconta insieme la storia di una donna, di un´immigrata, di una combattente. Tanti nomi per definire un´identità.

FM

Aukuì
Fatima Ahmed
Collana Erranti, Eks & tra editori, 2008
Euro 12,00

Per ordinare il libro:
http://www.eksetra.net/

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