Il Bilancio dell'Unione europea e i finanziamenti europei

12.07.2018

Quando si parla di strategie e politiche, non possiamo sottovalutare l’esigenza di sostenere tali necessità anche con investimenti nei settori indicati come prioritari. Inoltre le istituzioni europee per funzionare hanno bisogno di sedi, personale ecc…

Parliamo quindi brevemente anche di Bilancio dell’Unione europea. A seguito dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona, il Parlamento europeo condivide con il Consiglio il potere di decidere sull’intero bilancio annuale dell’Unione europea, sul quale ha l’ultima parola.

Il Bilancio europeo è molto importante per il funzionamento dell’Ue. Come abbiamo avuto modo di vedere il Trattato di Lisbona ha conferito all’Unione europea nuove importanti responsabilità.

Inoltre il Consiglio europeo ha sia lanciato una strategia europea decennale molto ambiziosa per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, chiamata Europa 2020, sia chiesto all’Unione di svolgere un ruolo importante nella lotta al cambiamento climatico e per il miglioramento della sicurezza energetica.

La programmazione finanziaria europea:
 la pianificazione finanziaria dell’Unione europea si sviluppa, secondo il Trattato EU (art. 312 del TFUE) per un periodo di almeno 5 anni. Per prassi, dal 1988, per 7 anni
 Alla base della programmazione sono le strategie politiche individuate dalle istituzioni europee e dagli stati nazionali e le conseguenti scelte fatte sulla costruzione del bilancio europeo.
 Concorrono a questa programmazione le istituzioni europee e gli stati nazionali, sulla base delle funzioni loro attribuire dai Trattati europei.
 

Quindi gli stati europei decidono nelle sedi deputate strategie e soldi per realizzarle.  Questi due elementi sono strettamente connessi, gli obiettivi sono stabiliti in sede UE concordemente dagli stati membri dapprima in sede di Consiglio Europeo (Capi di stato e di governo) e poi portati a compimento attraverso il "gioco democratico" fra le istituzioni europee e gli altri soggetti individuati dai Trattati europei, secondo le procedure definite dai Trattati stessi.

L'attuazione della Strategia Europa 2020: è attuata e controllata nell'ambito del Semestre europeo, il ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio dei paesi dell'UE, attraverso il quale vengono impartiti indirizzi politici a livello europeofinalizzati alla realizzazione di riforme negli Stati membri e con raccomandazioni specifiche per ciascun Paese, elaborate dalla Commissione e sancite al più alto livello dai capi di governo riuniti in sede di Consiglio europeo. I paesi membri sono tenuti a tener conto di queste raccomandazioni nelle loro politiche e nei loro bilanci

Gli stati membri relazionano ogni anno sull’andamento della Strategia Europa 2020 nel loro paese. 

Semestre europeo: avviene il coordinamento delle politiche strategiche (Europa 2020) e politiche economiche e di bilancio dei paesi UE (Patto di Stabilità e Crescita). Le due cose, come vedremo sono collegate

Il  Bilancio europeo 2014-2020:

E’ dotato di risorse pari a poco meno dell’1% del PIL UE: ha quindi un livello di spesa di per sé limitato. Il Bilancio deve essere in pareggio. 

Da dove vengono i soldi?

  • l' 85% del Bilancio UE è formato da risorse che provengono dagli Stati membri (calcolati sulla base del Reddito Nazionale lordo          
  • quota di Imposta Valore Aggiunto (lo 0,3% IVA naz. Va all’UE)
  • dazi doganali sulle importazioni provenienti dai paesi extra UE e i contributi nel settore dello zucchero
  • altre fonti(tasse sugli stipendi del personale dell’UE, sanzioni imposte alle imprese che non hanno rispettato le norme della concorrenza e gli interessi bancari)

Non esiste un’imposta diretta europea. La politica fiscale è di competenza degli stati membri, che controllano i rispettivi sistemi fiscali

Per cosa si spendono i soldi UE?

La maggior fetta del Bilancio europeo è utilizzata dai fondi strutturali a favore delle regioni più deboli (33,90%) e dal fondo a favore dello sviluppo agricolo e risorse naturali (38,90%), ritenuti strumenti della politica di investimenti della UE, allo scopo di realizzare gli obiettivi di Europa 2020, per la crescita e la creazione di posti di lavoro, per la lotta ai mutamenti climatici e alla dipendenza energetica, nonché nella riduzione della povertà e dell’esclusione sociale

Il 6,40% è destinato alla gestione amministrativa (questa somma serve a pagare gli stipendi e le pensioni dei dipendenti dell’UE, i servizi di traduzione e interpretazione,i sistemi di sicurezza, le sedi e i sistemi informatici)

Il 6,10% è speso al di fuori dell’UE come attore globale.

La stragrande maggioranza del bilancio europeo è destinato agli investimenti. Il 94% è destinato a progetti negli Stati Membri

Per attuare le proprie politiche l'Unione europea finanzia una molteplicità di progetti e attività sul proprio territorio attraverso numerosi programmi. Quando si parla di Finanziamenti europei è però opportuno distinguere tra quelli a gestione diretta e quelli a gestione indiretta.

I programmi a gestione diretta sono gestiti direttamente dalla Commissione europea o da qualche Agenzia ad essa collegata e si articolano in una serie di Programmi all'interno dei quali vengono emanati dei Bandi (le c.d Call for proposals) aperti ad una molteplicità di soggetti (enti locali, Regioni, aziende, associazioni, ONG etc).

I Fondi strutturali  o di coesione invece, attuano la politica regionale o di coesione dell'Unione europea e sono gestiti a livello nazionale e/o regionale. La politica regionale dell’Unione Europea ha come obiettivo la riduzione delle disparità esistenti fra le Regioni che fanno parte dell’Unione Europea attraverso la promozione della solidarietà fra le regioni e della coesione economica e sociale per garantire maggiore competitività e scambio di “buone pratiche”.

Nel complesso, per il periodo di programmazione 2014-2020, l'Ue ha a disposizione circa 959,99 miliardi di euro in impegni e 908,40 miliardi in pagamenti, di cui alla politica regionale e di coesione vanno circa 351 miliardi. I Fondi SIE identificano i fondi Strutturali e d'Investimento Europei e comprende 5 diversi fondi: FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FSE - Fondo Sociale Europeo, FC - Fondo europeo di Sviluppo e Coesione, FEASR - Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, FEAMP - Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca. Le strategie vengono attuate attraverso i Programmi operativi nazionali (PON) e regionali (POR), sulla base dei finanziamenti assegnati dai singoli Fondi SIE

La nuova programmazione finanziaria post 2020:

La Commissione europea ha impostato una tabella di marcia che dovrebbe portare alla definizione del prossimo Quadro finanziario pluriennale dell'UE (QFP) entro maggio 2019. Nel dibattito sulle proposte della Commissione europea vengono coinvolti  i soggetti istituzionali europei e nazionali, i territori ed i cittadini, secondo le norme previste nei Trattati e secondo le prassi consolidate.

Approfondimenti:

Il Bilancio dell'UE. Pubblicazioni dell'UE 2018

  • Il bilancio UE per il futuro: che tipo di Europa per il nostro futuro?
  • Il bilancio dell’UE: com’è usato il denaro?
  • Il bilancio dell'UE nel mio paese: Italia
  • Il bilancio UE per il futuro: Investire nel futuro trasformazione digitale 2021-2027

 

Segui il dibattito e visualizza i documenti relativi an nuovo quadro finanziario e al futuro della politica di coesione nella sezione "Finanziamenti europei" di Europe Direct Emilia-Romagna