"Frammenti" di Stefano Glinianski

Giordania, Libano, Israele-Palestina, Kenya, Mozambico, Tunisia ed Egitto. Medio Oriente e Africa sono i territori raccontati nelle immagini di “Frammenti”, raccolta fotografica di Stefano Glinianski, direttore dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv) del ministero degli Esteri e consigliere della Corte dei conti Sezione Autonomie.

Il volume, che contiene gli scatti realizzati durante le varie missioni effettuate negli ultimi anni nel Sud del mondo, è stato presentato il 17 gennaio nella sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro 50 a Bologna contestualmente a una mostra fotografica che raccoglie una ventina di foto dell’opera (visitabile fino al 24 febbraio).

“Tutto nasce da un aforisma di Nietzsche ‘Non esistono fatti, ma solo loro interpretazioni’. L’immagine è un fatto, ma prima ancora che diventi tale è una personale emozione che, nella sua apparente assolutezza racchiusa nell’istante dello scatto fotografico, può e deve aprirsi a diverse letture e, dunque, a tante interpretazioni, preludi a successive diverse sensazioni”, ha sottolineato l’autore. “Dietro a queste immagini -ha spiegato Stefano Glinianski-ci sono storie, vite, realtà complesse. Queste foto, nelle diverse espressioni, rappresentano un momento del mondo non contaminato da distorsioni nevrotiche. Situazioni semplici non inquinate da pensieri spesso inutili, frammenti che devono essere ricondotti a un discorso di unità, una sorta di puzzle che deve essere ricomposto”.

“Le ‘personali emozioni’ e le ‘diverse sensazioni’ – prendendo a prestito le parole dell’autore nella sua prefazione – che mi suscitano le immagini fotografiche sono, innanzitutto, emozioni e sensazioni di umanità, che mi portano ancora una volta a soffermarmi su quel modello di società troppo spesso costruita sotto una lente di pochi, esclusivista”, ha evidenziato la presidente dell’Assemblea legislativa, Emma Petitti. “Questo libro, compresa la mostra collegata, ci porta a riflettere sulla forza della fotografia, ci spinge a guardare altrove. L’altrove di chi vive in realtà lontane dalle nostre, attraverso le espressioni delle persone, a partire dai volti dei bambini”, ha affermato l’assessore regionale al Welfare, Igor Taruffi.

“Siamo presi dalle preoccupazioni interne, ma il rischio è quello di chiudersi, di non capire i ‘frammenti’. Frammenti, interconnessi, che riguardano anche noi. Dobbiamo capire che i nostri problemi li risolviamo unendoli a quelli degli altri, ricercando l’unità”, ha scandito il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. Il Cardinale, inoltre, ha sottolineato la forza che trasmettono le fotografie: “Nel libro una delle cose che colpiscono di più, a partire dagli scatti in Africa, è la gioia: una grande lezione per tutti noi, in quanto gli occhi e i sorrisi sono il tratto saliente e qualificante di questo volume. Le fotografie ci costringono a fermarci, ci permettono di entrare in uno stato d’animo, di fare un viaggio nel tempo. Questo libro ci aiuta a capire che siamo un pezzo di questo mondo e che che possiamo migliorarlo insieme”.

Il commento di Giandomenico Tomei, presidente di Upi Emilia-Romagna che ha organizzato l'iniziativa : “È motivo di orgoglio aver sostenuto e promosso questo progetto, perché il ruolo delle istituzioni è anche quello di valorizzare tutti quegli elementi e quelle iniziative che nascono dalla società civile e che intendono portare nuove sensibilità a tutta la comunità".

I proventi della vendita del volume vengono destinati alle iniziative della Comunità di Sant’Egidio nei territori visitati dall’autore.

La mostra è visitabile fino al 24 febbraio– dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì, esclusi festivi – con ingresso gratuito.

Info: gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it oppure tel. 051-5275768/5826.

Comunicato sull'inaugurazione

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