Pubblicato il Libro bianco sul futuro dell’Europa

Pubblicato il Libro bianco sul futuro dell’Europa

Ieri il Presidente della Commissione europea Juncker ha presentato, come annunciato, il Libro bianco sul futuro dell'Europa, un documento che segna l’inizio di un percorso a tappe forzate, per riavviare il cammino europeo dopo la Brexit.

Il Libro bianco costituisce la base per la dichiarazione comune che i 27 capi di Stato e di governo della Ue firmeranno il 25 marzo prossimo a conclusione del Consiglio europeo che si svolgerà a Roma in occasione delle celebrazioni per i 60 anni dei trattati europei che diedero avvio alla Commissione Economica europea.

Con questo processo Juncker intende avviare «una ampia riflessione sul futuro dell’Unione» e chiama i commissari europei a «contribuire e stimolare il dibattito dopo-Roma» con una serie di “reflection paper” che dovranno delineare i contorni di un’Unione europea rinnovata. Ultima tappa di questo intenso percorso, il Consiglio europeo di dicembre.

Questi i documenti di riflessione che la Commissione europea pubblicherà nei prossimi mesi per contribuire al dibattito:

  • 26 Aprile: Sviluppo della dimensione sociale dell'Europa, con il paper sul “Pilastro europeo dei diritti sociali”;
  • 15 maggio: L’Ue di fronte alle sfide della globalizzazione, con il paper su “come controllare e valorizzare la globalizzazione”, in vista del G7 e del G20;
  • 30 maggio: le scelte da fare per l’approfondimento dell'Unione economica e monetaria sulla base della relazione dei cinque presidenti del giugno 2015, con il paper sul rafforzamento dell’unione economica e monetaria;
  • Inizio giugno: L’Ue e la difesa europea, con il paper sul “futuro della difesa comune europea”, in prossimità della Conferenza sulla difesa europea di Praga;
  • fine giugno: le finanze dell’UE, con il paper sul “Bilancio europeo

 

Il Libro bianco delinea le principali sfide e opportunità individuate dalla Commissione Juncker e presenta cinque scenari per la possibile evoluzione dell'Unione da qui al 2025, a seconda delle scelte che l'Europa effettuerà. Gli scenari, che contemplano una serie di possibilità e hanno carattere illustrativo, non si escludono a vicenda né hanno pretese di esaustività.

Gli scenari sono:

  • Scenario 1: Avanti così
    Nello scenario che prevede di proseguire sul percorso già tracciato, l'UE a 27 si concentra sull'attuazione del suo programma positivo di riforme, in linea con lo spirito degli orientamenti della Commissione Un nuovo inizio per l'Europa del 2014 e della dichiarazione di Bratislava concordata da tutti i 27 Stati membri nel 2016. In base a  questo scenario, entro il 2025:
  • Scenario 2: Solo il mercato unico
    L'UE a 27 si rifocalizza progressivamente sul mercato unico poiché i 27 Stati membri non riescono a trovare un terreno comune in un numero crescente di settori.
  • Scenario 3: Chi vuole di più fa di più 
    L'UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma consente agli Stati  membri che lo desiderano di fare di più assieme in ambiti specifici come la difesa, la sicurezza interna o le questioni sociali. Emergeranno una o più "coalizioni di volenterosi".
  • Scenario 4: Fare meno in modo più efficiente
    L'UE a 27 si concentra sul produrre risultati maggiori in tempi più rapidi in determinate aree politiche, intervenendo meno nei settori per i quali non se ne percepisce un valore aggiunto. L'attenzione e le risorse limitate sono concentrate su un numero ristretto di settori.
  • Scenario 5: Fare molto di più insieme
    Gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti. Le decisioni di livello europeo vengono concordate più velocemente e applicate rapidamente.

 

Tappe successive:

  • 17 settembre: discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Juncker al Palamento europeo
  • 17 novembre: summit di Goteborg sull’Agenda sociale dell’Unione europea
  • 14-15 dicembre: Consiglio europeo che delineerà la nuova Unione a 27

 

Cosa sono i Libri bianchi dell’UE?

Si tratta di documenti preparati e pubblicati dalla Commissione europea che contengono proposte di azione comune europea in un settore specifico. Talvolta fanno seguito a un libro verde pubblicato per promuovere una consultazione a livello europeo. Mentre i libri verdi espongono una gamma di idee ai fini di un dibattito pubblico, i libri bianchi contengono una raccolta ufficiale di proposte in settori politici specifici e costituiscono lo strumento per la loro realizzazione Lo scopo dei libri bianchi è quello di avviare una discussione con il pubblico, le parti interessate, il Parlamento europeo e il Consiglio allo scopo di facilitare il consenso politico ed arrivare alla definizione di un’azione o legislazione europea condivisa. Il primo Libro bianco della Commissione è del 1985 e riguardava il completamento del mercato interno.

Il “Libro bianco sul futuro dell’Europa”

Il comunicato stampa della Commissione europea

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