Punti di luce. Essere una donna nella Shoah

Mostra

 La mostra “Punti di luce. Essere una donna nella Shoah”, curata dallo Yad Vashem di Gerusalemme, grazie all’impegno dell’Assemblea legislativa, è ora disponibile in lingua italiana per svelare un aspetto meno noto della Shoah, quello delle donne che la attraversarono. 

 Capitoli tematici che spaziano dall’amore alla maternità, dal cibo all’arte, danno voce alle donne ebree, alle loro azioni e risposte alle sfide, al male e alle sofferenze che affrontarono.

La mostra, coi suoi 32 pannelli, indaga le vicende personali di alcune donne, focalizzandosi sul modo in cui affrontarono gli ostacoli sul proprio cammino.

 Questa versione italiana costituisce un adattamento della mostra ”Spots of Light”, curata da Yehudit Inbar e allestita presso lo Yad Vashem.

La mostra è stata realizzata dal Dipartimento per le mostre itineranti, Area museale, dello Yad Vashem
Traduzione: Servizio Diritti dei Cittadini, Area Cittadinanza attiva, dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Elaborazione grafica: Area informatica dello Yad Vashem
Stampa: Centro stampa della Regione Emilia-Romagna

 

 

 

L'allestimento in Assemblea legislativa

Inaugurata martedì 7 marzo, in occasione della Giornata internazionale della Donna, la mostra è stata esposta nei mesi di marzo - aprile 2017 presso il piano ammezzato dell’Assemblea legislativa, in viale A. Moro 50 a Bologna.

Si veda il fotoracconto dell'inaugurazione

Si vedano il  programma della giornata (pdf, 275.2 KB) e il fotoracconto del momento formativo offerto da conCittadini.  Si veda l'invito  QUI (pdf, 222.4 KB).

Si vedano la pagina su Cronaca bianca E-R e il comunicato battuto dall'ANSA (pdf, 120.1 KB) e quello dell'Agenzia DIRE (pdf, 113.8 KB).

 

Opportunità

 

E' possibile prenotare nuovi allestimenti presso la propria sede scolastica, istituzionale o associativa scrivendo all'email 

La collaborazione tra l'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna con Yad Vashem e l'entusiasmo dei docenti graduates  hanno dato frutti luminosi permettendo alla mostra di iniziare il suo viaggio nelle scuole italiane, a partire dall'Istituto comprensivo  M.Montessori di Carnate (MB), il C.I.D.R.A.di Imola,  il Liceo Antonio Canova di Treviso. 

La mostra è costantemente in movimento tra le diverse province emiliano-romagnole.

Gli studenti ne sono i protagonisti: hanno aiutato a trovare gli spazi, allestire la mostra, sono diventati guide per accompagnare i visitatori.

Chi volesse più informazioni per la didattica può prendere contatto con i  graduates dello Yad Vashem responsabili:

Patrizia Biagi  - Istituto comprensivo di Carnate " Eugenio Montale" (MB)- si veda la relativa  locandina (pdf, 1.3 MB)

Maria di Ciaula - CIDRA di Imola (BO) - si veda la relativa locandina (pdf, 320.4 KB)  e Biblioteca comunale di Imola - locandina (pdf, 288.9 KB). A lato le schede realizzate dagli studenti dell'IC 6 di Imola. Il Resto del Carlino del 19 gennaio dedica un articolo (jpg, 1.9 MB) a questi allestimenti.

Gigliola Rossini - Liceo classico "A. Canova" di Treviso

 e naturalmente con Rita Chiappini, collaboratrice dello Yad Vashem in Italia: ritachiappini.yv@gmail.com 

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