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Sanità. Sì ai nuovi criteri di accreditamento per 320 strutture, Zappaterra (Pd): nuova legge nel 2018

Gibertoni e Bertani del Movimento 5 stelle critici su disparità di trattamento economico tra dipendenti pubblici e delle coop sociali

27/11/2017 14:19

“Fissati i nuovi criteri per il rinnovo dell’accreditamento delle strutture sanitarie”. Il provvedimento che fissa le nuove procedure per gli accreditamenti in ambito sanitario è stato approvato dalla commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, con il sì di Pd e Si, astenuto invece il M5s.

La misura riguarda circa 320 strutture accreditate, il rinnovo per quasi tutte è previsto entro fine luglio 2018.

Giulia Gibertoni e Andrea Bertani del Movimento 5 stelle hanno parlato delle disparità di trattamento per i lavoratori attivi nelle strutture accreditate assunti direttamente dal pubblico rispetto a quelli che operano attraverso le cooperative sociali. “Non deve esserci disparità tra livello pubblico e livello privato, il trattamento deve essere uguale”.

Katia Tarasconi (Pd) ha invece posto l’accento sulla questione dei controlli, “chi è preposto a farli?”.

Marcella Zappaterra (Pd) ha invece ricordato che il tema dell’accreditamento verrà affrontato in modo più diffuso con la nuova legge regionale sulla revisione complessiva del sistema, che dovrebbe essere presentata all’inizio del 2018, mentre il presidente Paolo Zoffoli ha riferito sulla possibilità di accreditamento per le nuove strutture.

Questi i nuovi criteri sull’accreditamento:

  • Assicurare che le organizzazioni sanitarie governino le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un’ottica di miglioramento continuo. In particolare le strutture devono fornire evidenza di processi di pianificazione e verifica, coerenti con le indicazioni regionali ed efficaci nel promuovere la qualità.
  • Garantire che le strutture sanitarie offrano le proprie prestazioni e servizi nell’ottica della “presa in carico” garantendo dove necessario la continuità nell’ambito di PDTA strutturati ed espliciti. L’organizzazione deve descrivere la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati, sulle quali fondare le azioni successive di valutazione della performance e la comunicazione con i pazienti e i cittadini.
  • I requisiti di natura strutturale e impiantistica sono prevalentemente di natura autorizzativa. Con questo criterio si vogliono verificare i processi che consentono di mantenere nel tempo l’adeguatezza e la sicurezza di strutture, impianti, attrezzature.
  • L’organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività.
  • Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi e la partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento.
  • L’efficacia, l’appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati. Garantire che la struttura attui processi sistematici e metta a disposizione strumenti per supportare le proprie articolazioni nell’adozione delle migliori pratiche.
  • Il governo delle azioni di miglioramento, dell’adozione di innovazioni tecnologiche e organizzativo-professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili.
  • L’impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica deve essere un impegno comune a tutte le strutture.

(Cristian Casali)

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