Digitalizziamo l'Europa per rispettare il clima. Ma c'è il rischio di andare nella direzione opposta...

Durante la settimana dell'Unione europea dedicata all’Energia Sostenibile (17-20 giugno 2019), la Commissione europea ha tenuto una conferenza in cui diversi esperti hanno discusso il ruolo delle nuove tecnologie nella transizione energetica verso l'Europa del futuro.

 

In collaborazione con EU Events >>English version
 

La digitalizzazione nel settore dell'energia è fondamentale per sviluppare strategie climatiche ed energetiche a lungo termine, sia a livello nazionale che a livello europeo. Come sostiene Adrian Joyce (Presidente della Coalition for Energy Savings), l'UE vuole realizzare una transizione energetica veloce, equa e attraente entro il 2050, co-creando un’economia neutrale dal punto di vista climatico e riunendo tutti gli attori del settore energetico attorno a un tavolo per raggiungere congiuntamente gli obiettivi di lungo termine.  

Quattro raccomandazioni per la transizione energetica

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L'entusiasmo per la digitalizzazione è giustificato: questo trend implica un maggiore risparmio energetico, nonostante comporti notevoli rischi oltre a grandi opportunità. In effetti il modo in cui l'Europa deciderà di gestire la digitalizzazione potrà avere un impatto positivo o negativo sui futuri modelli di consumo energetico.

Per questo motivo la Coalition for Energy Savings - un'associazione di imprese, autorità locali, cooperative e organizzazioni della società civile per creare una Unione europea sostenibile - ha formulato 4 raccomandazioni chiave per la transizione energetica del nostro continente:

  1. applicare il mantra "l’efficienza energetica prima di tutto” in tutte le future politiche che riguardano l'energia;

  2. sostenere l'attuazione delle direttive adottate a livello europeo e far rispettare le leggi esistenti;

  3. predisporre linee guida per la pianificazione delle future infrastrutture;

  4. analizzare i trend sociali e studiare come sfruttarli al massimo (a partire dalla digitalizzazione). 

 

Ma “digitalizzazione” significa anche un aumento del consumo di energia...     

articolo EUSEW elia_lampadina due maniAndrea Voigt (membro della Coalition for Energy Savings) ha evidenziato un paradosso significativo riguardo alla digitalizzazione: questo trend sociale ha le potenzialità per consentire il raggiungimento dell'efficienza energetica ma, al contempo, richiede a sua volta un grande uso di energia, con il rischio concreto di andare nella direzione opposta al contenimento dei consumi.

Basti pensare ai grandi data center, presenti in tutto il Mondo, il cui consumo energetico è notevole a causa dell'enorme quantità di dati in entrata da processare, archiviare e analizzare, oltre alla quantità di energia utilizzata per contrastare l'enorme calore generato.

Un altro esempio è dato dalle smart house: la loro automazione e la loro interconnessione con una rete globale di altri edifici intelligenti - che interagiscono tra loro costantemente scambiandosi dati - richiederà sicuramente un grande quantitativo di energia.

Infine non dobbiamo dimenticare tutti gli altri trend connessi alla digitalizzazione e il loro impatto sulla domanda di energia (es. Intelligenza Artificiale, sharing economy e prosumerism)

  


In che modo la digitalizzazione può far risparmiare energia?

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Almut Bonhage (Project manager della Coalition for Energy Savings) ha affermato che la digitalizzazione è fondamentale se l'UE vuole implementare la transizione energetica, in quanto costituisce una potente leva per ridurre il consumo di energia e aumentare l'efficienza dei suoi impieghi finali. Per esempio:

  • nel settore dei trasporti può portare connettività, sharing e automazione. Inoltre, le soluzioni digitali per i camion potrebbero ridurre il consumo di energia per il trasporto stradale del 20-25%;  

  • per quanto riguarda gli edifici, i controlli intelligenti miglioreranno il comfort abitativo e trasformeranno completamente il modo in cui usiamo l'energia per alimentarli;

  • nell'industria l'implementazione di sistemi di gestione dell'energia digitale consentirà di ottenere dati e controlli in tempo reale, contribuendo a risparmiare il 10-20% del consumo di energia attraverso questa ottimizzazione. 

Inoltre, la digitalizzazione può sbloccare ulteriori opportunità nel sistema energetico nel suo complesso: pensiamo alle case intelligenti (smart homes) che, collocate in una stessa rete interconnessa, cesseranno di essere mere consumatrici di energia e ricopriranno più ruoli (ad esempio, con l'energia solare il cittadino diventa un produttore di energia che verrà messa a disposizione di altri edifici).

  

Cosa ne pensano gli attori del settore energetico della digitalizzazione?

articolo EUSEW elia_solarL'Associazione europea degli appaltatori elettrici (European Association of Electrical Contractors) ha affermato che, al fine di progettare le soluzioni energetiche più appropriate per infrastrutture ed edifici, necessita di adeguate competenze digitali, esortando gli Stati membri a trovare un modo per offrire loro corsi di formazione digitale (ad esempio tramite piattaforme online).

I rivenditori europei di energia (European Energy Retailers) hanno invece sottolineato il loro importante ruolo nel raccogliere informazioni in tempo reale sul consumo di energia grazie a strumenti digitali - come i contatori di ultima generazione - e il loro conseguente utilizzo per sensibilizzare i clienti sulla sull’uso consapevole dell’energia, mostrando loro le abitudini di consumo che sono soliti avere e come ottimizzarle per ridurre gli sprechi (diminuendo in questo modo l'onerosità delle bollette).

Infine Leah Charpentier dell’azienda First Solar ha sottolineato che, attualmente, "il modo in cui produciamo energia solare non è così efficace come potrebbe essere": troppa energia pulita viene infatti sprecata poiché quella in eccesso non viene immessa in nessuna rete per consentirne la circolazione verso altri edifici.

La soluzione a questa grave inefficienza è ancora una volta la digitalizzazione: installare pannelli solari sugli edifici e collegarli alle reti di distribuzione e trasmissione consente ai cittadini di creare la propria energia, gestirla e infine mettere in circolo quella in eccesso, creando una certa flessibilità in grado di rispondere agli andamenti altalenanti dei fabbisogni energetici dei mercati.

  

Mostriamo il prezioso valore dell'energia!

Le nuove tecnologie digitali hanno il potenziale per rimodellare, modernizzare e trasformare il sistema energetico europeo, rendendolo sostenibile e neutrale dal punto di vista climatico; in questo processo, l'efficienza energetica è essenziale e deve svolgere un ruolo guida nella transizione energetica.

La digitalizzazione è un fattore abilitante del risparmio energetico e ora la tecnologia è pronta e deve essere applicata in concreto per risolvere i problemi di ottimizzazione energetica e sostenibilità della società attuale, attuando il “Pacchetto Energia pulita della Commissione europea e dirigendosi verso una decarbonizzazione dell’economia nel corso dei prossimi decenni.

Infine, l'UE dovrebbe impegnarsi per mostrare ai cittadini europei il reale valore dell'energia al fine di sensibilizzarli ad un consumo sostenibile, perché tutta l'energia è preziosa: qualunque sia la fonte da cui proviene dobbiamo essere molto responsabili nell'uso che ne facciamo.

                                                                                                                                                        

                                                                                                                                                                                                         Elia Grassilli

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