A Forlì la partecipazione dei cittadini per un nuovo welfare diffuso: le storie del progetto Change!

In un periodo molto difficile come quello che stiamo attraversando, ci si è resi conto che non ce la si fa più a dare lo stesso servizio a tutti, anche in una Regione come l’Emilia-Romagna che vanta standard elevati in questo ambito.

Allora ben vengano le opportunità fornite dai programmi europei per ragionare in maniera condivisa e partecipata e per confrontarsi con altre città europee nella ricerca di soluzioni per i cittadini.

Rendere il comune facilitatore di bisogni che emergono dal basso e favorire il miglioramento dell’incontro tra domanda e offerta di servizi sociali, attivando una pluralità di attori attivi sul territorio, è la priorità che da tempo sta seguendo il comune di Forlì.

Un lavoro approfondito grazie a Urbact (il programma europeo per la promozione dello sviluppo urbano sostenibile) che sta consentendo di uscire da una semplice logica di programmazione sul medio-lungo periodo grazie all’utilizzo di dati statistici ed epidemiologici per disegnare il profilo presente e futuro della comunità. Si prova in questo modo a ragionare in maniera integrata, superando la divisione per politiche prevista dal pur avanzatissimo piano regionale dell’Emilia Romagna (che si concentra in generale su riduzione delle diseguaglianze, autonomia delle persone, partecipazione dei cittadini ed efficientamento dei servizi) e provando invece ad incrociare bisogni che vengono dal basso in "un welfare cucito su misura".

Le storie del progetto Change! a Forlì

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