Referendum 2026: TV e piattaforme digitali guidano l’informazione politica

Il nuovo Report AGCOM “Il consumo di informazione politico-elettorale durante la campagna referendaria 2026”, fotografa una campagna referendaria in cui TV, Internet e reti sociali informali ridisegnano l’accesso dei cittadini all’informazione politico-elettorale

Il Report evidenzia come, nei momenti di maggiore rilevanza civica, la televisione torni a essere il principale mezzo di informazione per gli italiani (58,7%), superando Internet (46,2%). Rimane significativo anche il ruolo del passaparola tra familiari e amici, mentre oltre il 10% dei cittadini dichiara di non essersi informato sul referendum.

L’analisi mostra una forte correlazione tra accesso all’informazione e partecipazione al voto: chi ha votato ha utilizzato un ventaglio più ampio di fonti, sia tradizionali sia digitali. Le differenze generazionali restano marcate, con i giovani orientati soprattutto verso Internet e i social network, mentre la televisione continua a prevalere tra le fasce di età più adulte.

Tra le fonti digitali, social network e piattaforme di condivisione video rappresentano il principale punto di accesso alle informazioni politico-elettorali. Facebook si conferma la piattaforma più utilizzata, seguita da Instagram, TikTok e YouTube. Nel complesso, le fonti algoritmiche superano quelle editoriali online, confermando il crescente ruolo delle piattaforme nella selezione e diffusione dei contenuti informativi.

Il report evidenzia inoltre che, sulle piattaforme social e video, i cittadini si informano prevalentemente attraverso fonti professionali: gli account di giornalisti risultano i più seguiti, seguiti da quelli di testate informative, media tradizionali ed esponenti politici. I giovani mostrano una maggiore attenzione anche verso influencer e content creator specializzati nell’informazione.

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