Il Coordinamento dei Presidenti Corecom esprime perplessità sulla giuria radio di Sanremo

Il Coordinamento dei Presidenti dei Corecom interviene sulla composizione della giuria radio del Festival di Sanremo 2026, esprimendo dubbi sul metodo adottato quest’anno dalla Rai.
La selezione delle emittenti radiofoniche non è stata affidata ai Corecom – come nelle precedenti edizioni – ma a una società privata di sondaggi.

“I Corecom, organi funzionali dell'Autorità delle Garanzie per le Comunicazioni, - sottolinea il Coordinamento dei Presidenti - gestiscono il ROC, strumento ufficiale che certifica tutti gli operatori del settore radiotelevisivo, garantendo una mappatura aggiornata della copertura radiofonica dell'intero territorio nazionale, elemento sostanziale e rilevante per comporre una giuria radiofonica equa e rappresentativa. Inoltre, i Corecom radicati in ogni regione garantiscono rappresentatività ed equilibrio geografico tra le emittenti radiofoniche”.

“Parrebbe di contro, che - conclude il Coordinamento - la società di sondaggi indicata abbia escluso intere rappresentanze radiofoniche territoriali. Opportuno inoltre sottolineare: pare quantomeno strano che Rai, concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, abbia ritenuto più opportuno affidare il servizio ad una società privata a pagamento piuttosto che fruire del servizio qualificato e gratuito dei Corecom”.


Le dichiarazioni dei Corecom convergono su una richiesta di chiarezza, trasparenza e rispetto dell’equilibrio territoriale, ritenuti elementi fondamentali per garantire una giuria radio credibile e rappresentativa dell’intero panorama nazionale.