Approvato il Piano di Attività del Corecom Emilia-Romagna per l’anno 2022

Controversie tra utenti e operatori TLC

Sempre maggiore attenzione a cittadini e aziende per il riconoscimento di indennizzi e rimborsi dei costi indebitamente versati: anche nel 2022 Corecom Emilia-Romagna continua la propria attività gratuita sia tramite una capillare promozione su stampa-radio-tv locali, sia per la diffusione su tutto il territorio regionale (mediante gli accordi già stipulati con Lepida, Anci e Upi) di postazioni ConciliaWeb (sportelli di prossimità) al fine di agevolare i cittadini più distanti dalla sede Regionale e gli utenti meno “digitalizzati”, consentendo a chiunque la tutela dei propri diritti fondamentali.

Monitoraggio delle emittenti radiotelevisive del territorio regionale

Prosegue la vigilanza riguardo al rispetto degli obblighi di programmazione, anche per garantire il rispetto della par condicio nei periodi pre-elettorali (e, in tali occasioni, con speciale attenzione circa la presenza di genere nei programmi di informazione).

Liberazione della banda 700 Mhz

Poiché nel corso del 2022 il settore dell'emittenza televisiva locale subirà una profonda trasformazione, Corecom E-R si propone di seguire con la massima attenzione il dispiegamento di questa complessa attività per verificarne gli impatti sul comparto dell'emittenza locale e sull'intera popolazione regionale.

Giovani generazioni – Educazione ai Media

Anche attraverso apposite convenzioni (con Centri studi, Poli specialistici e Università) nel 2022 lo stanziamento sul progetto “A scuola con i media” raddoppierà il numero dei laboratori e delle scuole secondarie di primo grado coinvolte nel progetto.

Con l’adesione al progetto Agcom “La media education come politica pubblica per la scuola post-Covid” per l'individuazione e la messa in atto di iniziative di formazione continua destinate ad insegnanti, genitori e studenti, Corecom perseguirà l’obiettivo di accrescere la conoscenza dei mezzi, dei linguaggi e delle fonti di informazione tradizionali e favorire, specialmente nelle giovani generazioni, lo sviluppo di un pensiero critico contro la disinformazione.

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