Diritto di rettifica

ultimo aggiornamento: 3 luglio 2017

Il diritto di rettifica consiste nella facoltà del soggetto, del quale siano state diffuse immagini o al quale siano stati attribuiti - da parte di un’emittente radiotelevisiva, privata o pubblica - atti, affermazioni, dichiarazioni contrari a verità, di richiedere la diffusione di dichiarazioni di replica in condizioni paritarie rispetto all’affermazione o all'immagine ritenuta diffamatoria.

Se un cittadino ritiene lesi i suoi interessi morali o materiali da trasmissioni radiotelevisive contrarie a verità, deve, innanzitutto, chiedere all’emittente stessa la diffusione di dichiarazioni di replica.

Se l’emittente non accoglie tale richiesta, il cittadino può rivolgersi al Corecom che, verificata la fondatezza della richiesta stessa, ordina all’emittente la rettifica. Nel caso in cui l’emittente non rispetti l’ordine impartito, il Corecom trasmette la relativa documentazione all’Agcom, che potrà applicare sanzioni amministrative.

Le funzioni riguardanti il diritto di rettifica sono una delle materie delegate al Corecom Emilia-Romagna dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la convenzione sottoscritta il 10 luglio 2009.

Norme di riferimento

Le principali norme che regolano l'attività sono:

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    Chi può rivolgersi al Corecom: il cittadino che si senta leso nei suoi interessi da quanto detto in un programma radiofonico o televisivo.
    Quando: dopo aver già presentato all’emittente una richiesta di rettifica, non accolta.
    Costi: nessuno
    Tempi: il procedimento si conclude entro 15 giorni dalla richiesta
    A chi rivolgersi: Area Controllo dei Media - tel. 051.527 6308

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