Parità. Mori a Conferenza regionale elette lancia l’allarme social sulla violenza di genere/ foto

La presidente accoglie organismi Parità da tutta la regione e segnala vessazioni online alle donne che svolgono un ruolo pubblico di denuncia. Petitti: nel biennio 2017-2018 4 milioni contro la piaga

08/11/2017 14:15

Violenza di genere, violenza sulle donne e l’uso (spesso violento) dei social network. La Conferenza regionale delle elette, che si è tenuta nella sala polivalente dell‘Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, ha messo ancora una volta in chiaro gli obiettivi e le ‘mosse’ da compiere per tutelare le donne. Non è un caso che il titolo scelto fosse ‘365 giorni l’anno -l’impegno costante ed integrato per i diritti delle donne’. “Per questo è importante il lavoro di coordinamento tra Assemblea e Giunta”, ha spiegato Roberta Mori, presidente della commissione assembleare Parità, che ha organizzato la mattinata di confronto e dialogo su un tema delicato come la violenza di genere con rappresentanti degli organismi di parità di numerose amministrazioni dell’Emilia-Romagna.

Ci sono vari settori che vanno, magari anche solo in parte, rivisti. Come gli indennizzi per le vittime, “che spesso sono inadeguati perché simbolici, ma creano vittime di serie A e di serie B -spiega Mori-. Dunque, l’indennizzo è importante, ma andrebbe aumentato il fondo. Perché non accettiamo nessuno sconto per il dolore delle donne”.

Concretezza, è la parola d’ordine della presidente, “perché ho fatto il sindaco dieci anni e so che di concretezza ne serve tanta. Quindi, i protocolli firmati per la legge quadro per la Parità sono tutti importanti, ma la Regione ha il ruolo di controllo e coordinamento: i protocolli sono la misurazione del radicamento sul territorio”.

Per questo, è importante quantificare i fondi che da viale Aldo Moro saranno destinati a questo settore, come annunciato dall’assessore alle Pari opportunità Emma Petitti: “Tra risorse nazionali e regionali, nel biennio 2017-2018, avremo a disposizione 4 milioni -spiega-. Di questi, 900.000 euro saranno a disposizione per l’emergenza abitativa e per gli sportelli destinati agli uomini che commettono violenza”.

Esprimere le proprie idee senza essere insultate o minacciate è un altro degli obiettivi che la presidente della Commissione vuole difendere: “Bisogna tutelare il ruolo delle donne, anche elette, che hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero, senza ritrovarsi insultate sui social network: voglio che loro sappiano che la Commissione sarà sempre al loro fianco. Inoltre -aggiunge Mori- è importante rendere tutti quanti consapevoli del fatto che le parole sono importanti: spesso c’è poca consapevolezza, infatti, di ciò che viene buttato nella piazza virtuale”. Sono diversi gli esempi. Come quello della sindaca di Felino (Parma), minacciata dai leoni da tastiera “per essersi detta disponibile all’accoglienza dei migranti”, come ha ricordato il suo assessore alle Pari opportunità, Claudio Valla.

Una mattinata di confronto, di idee e di nuovi obiettivi da raggiungere per far sì che la violenza di genere non esista più, dunque. Una conferenza a cui hanno partecipato i rappresentanti di tutti i comuni dell’Emilia-Romagna e delle associazioni perché “è importante la tutela dei diritti 365 giorni all’anno”, ha detto Roberta Mori.

(Margherita Giacchi)

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