Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Il sito ufficiale dell’Assemblea legislativa

Sanità. Galli (Fi) critica il bando per i nuovi direttori generali delle Ausl regionali

Secondo l’esponente azzurro la delibera di giunta non sarebbe conforme al decreto legislativo e la scelta “vincolerebbe il prossimo esecutivo regionale”

11/02/2019 12:38

Il bando per l’incarico da direttore generale per le Ausl regionali finisce al centro di un’interrogazione del consigliere di Forza Italia Andrea Galli, che critica “l’anticipo con cui è stata indetta la selezione” che diventa dunque “vincolante per la prossima giunta” tenuto conto che “la sanità è un settore strategico”.

“La procedura- sottolinea Galli- viene indetta di fatto un anno prima della scadenza, dato che la scadenza naturale degli incarichi di direttore generale è il 29 febbraio 2020, ad eccezione dell’Ausl di Piacenza che è il 3 marzo 2020, di Imola che è il 17 dicembre 2019 e dell’Ausl di Reggio Emilia che è il 30 giugno 2022”. La delibera regionale prevede che “la commissione procederà, per ciascun candidato, alla valutazione per titoli e colloquio dell’esperienza dirigenziale, dei titoli formativi e di altre esperienze professionali, al fine di formare una rosa di idonei, composta da almeno 40 nominativi, da sottoporre al presidente della Regione, affinché proceda, con proprio atto, all’attribuzione dell’incarico“.

Ma, secondo Galli, questa delibera regionale non sarebbe in linea con il decreto legislativo (n. 171/2016) che recita: “la valutazione dei candidati per titoli e colloquio è effettuata da una commissione regionale composta da esperti, indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti che non si trovino in situazioni di conflitto d’interessi, di cui uno designato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e uno dalla Regione, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica” e che “propone al presidente della Regione una rosa di candidati, non inferiore e non superiore a cinque”. Inoltre, per l’esponente azzurro, “il forte anticipo con cui si procede a questa selezione desta perplessità anche sotto il
profilo politico: anticipare di così tanto i tempi vincolerebbe il nuovo esecutivo regionale alle decisioni della Giunta uscente”.

Per questo Galli interroga la Giunta per sapere “se non ritenga che le modalità di selezione di una rosa di 40 nomi sia quantomeno ‘singolare’ e non sia comunque pienamente rispondente alle disposizioni delle norme vigenti; quali valutazioni siano alla base della scelta di indire, con così ampio anticipo, la selezione per i direttori generali delle Ausl; infine, se non si ritenga che la scelta stessa possa risultare eccessivamente vincolante per il prossimo esecutivo della Regione”.

(Margherita Giacchi)

« Torna all'archivio

Azioni sul documento