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Sanità Bologna. Concorso Ior, Marchetti (Ln): verificare legittimità ed eventualmente riaprire selezioni

Il leghista chiede anche di rivisitare la proposta di “unificazione dei servizi amministrativi, considerando le numerose problematiche già evidenziate in precedenti atti ispettivi”

07/12/2018 12:38

Daniele Marchetti (Lega nord) segnala in un’interrogazione alla Regione possibili violazioni di un avviso di selezione interna per l’assegnazione di 48 posizioni organizzative all’Istituto Ortopedico Rizzoli. “I documenti relativi al lavoro delle commissioni non erano stati pubblicati né sul sito web dello Ior e neppure su quello dell’Ausl”, fa presente il consigliere che spiega di aver fatto richiesta di accesso agli atti. Da qui, avrebbe scoperto che nei verbali di commissione “mancava la valutazione comparativa dei curriculum”. Il consigliere chiede quindi alla Giunta se “questo eventuale vizio di legittimità” possa rendere illegittimo l’atto nella sua totalità e “prevedere l’esborso di denaro pubblico per fini legali”. Per risparmiare su queste spese legali, suggerisce il leghista, “sarebbe opportuno che le 48 selezioni siano nuovamente effettuate nel rispetto dell’avviso anche per assicurare la correttezza dell’esercizio del potere datoriale. Gli atti di selezioni e concorsi andrebbero poi sempre pubblicati sul sito web per garantire la trasparenza amministrativa”.

Inoltre, il valore dei 48 incarichi – aggiunge Marchetti – sarebbe stato, come segnalato sull’avviso, di 320.000 euro ma al termine della procedura l’amministrazione Ior avrebbe dichiarato di avere utilizzato 346.528 euro, nonostante tre posizioni fossero andate deserte. Il consigliere chiede quindi “da quali fondi del bilancio sia stata attinta la somma extra accordo tra le parti”.

Altra richiesta di Marchetti, quella di verificare le valutazioni effettuate dal collegio sindacale lor in merito. Infine, il consigliere chiede alla Regione di rivisitare la proposta di “unificazione dei servizi amministrativi, considerando le numerose problematiche già evidenziate in precedenti atti ispettivi”.

(Francesca Mezzadri)

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