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Europa. Sessione europea 2018: prosegue il dibattito in Aula

Sempre viva la dialettica tra maggioranza e opposizioni sulle misure applicative del Piano aria

16/10/2018 17:34

Andrea Galli (Fi) è intervenuto criticando la maggioranza per le limitazioni ai diesel Euro 4 ed evidenziando come, nel tentativo di fuga in avanti per arrivare prima, sia caduta rovinosamente sul dissenso dei propri sindaci e sia stata costretta a un’imbarazzante retromarcia. Era prioritario – ha rimarcato – organizzare l’informazione e dare il buon esempio nel contrasto all’inquinamento partendo da interventi di efficientamento energetico sugli edifici pubblici e di rinnovamento delle flotte di autobus impiegati nel trasporto pubblico locale.

Per Gian Luca Sassi (Misto) il passo indietro sui diesel Euro 4 è stato evidente e mina il Piano aria, che sta in piedi solo se tutte le misure applicative vanno nella stessa direzione. Con questo balletto – ha concluso – la Regione ha dato prova di non interessarsi fino in fondo della salute dei cittadini.

Silvia Prodi (Misto-Mdp) ha attaccato la Lega perché, a suo avviso, con la battaglia sui diesel Euro 4, ha dimostrato di essere una forza politica reazionaria e priva di cultura ambientale. Il Piano aria – ha concluso – è un documento coraggioso che va difeso, così come va sostenuta la visione di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile che caratterizza la comunità regionale.

Silvia Piccinini (M5s) ha puntato il dito contro le scelte della maggioranza a favore di opere come la Cispadana o il Passante di mezzo ovvero a favore dell’apertura di grandi impianti a biomasse che vanno nella direzione contraria rispetto alla riduzione delle emissioni inquinanti tanto propagandata. Infine, ha invocato misure strutturali di contrasto all’inquinamento trasversali rispetto agli ambiti d’intervento della Regione.

Andrea Bertani (M5s) nell’evidenziare come tra il Pair e la delibera applicativa ci sia un disallineamento che, oltre a creare confusione, solleva dubbi sulla legittimità con cui si applica il Piano, ha accusato la Giunta di dilettantismo, criticandola per aver affrontato all’ultimo momento e senza incentivi (a differenza del Veneto) la fase applicativa del Pair. Secondo il consigliere, la maggioranza perde la faccia sulle misure per la qualità dell’aria, ma ancor più perdono la battaglia per la tutela della salute tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna, che continuano a essere esposti ai rischi dell’inquinamento.

Luca Sabattini (Pd) ha ricordato come l’Accordo padano per il contrasto alle emissioni inquinanti sia stato sottoscritto grazie all’iniziativa della Regione Emilia-Romagna, criticando la Lega per la semplificazione e il cinismo con cui ha cavalcato il tema delle misure per la qualità dell’aria. Anche perché – ha ribadito il dem – il problema dell’inquinamento permane e non è educativo far passare il messaggio che il rinvio di una misura sia la panacea o che, in modo semplicistico, il problema possa essere risolto per decreto in forza della volontà di chi sta al governo della Regione. È facile – ha concluso Sabattini – contrastare sempre qualsiasi scelta senza mai assumersi alcuna responsabilità e senza nemmeno l’onestà intellettuale di rappresentare le cose come sono e i problemi in tutta la loro complessità, ma alla lunga si paga.

Sempre in tema di diesel Euro 4, Michele Facci (Misto-Mns) ha puntato il dito contro l’approccio confuso e superficiale con cui la Giunta ha gestito l’emanazione delle norme applicative del Piano aria e la relativa comunicazione, che ha determinato la clamorosa retromarcia finale. Se si pretendono – ha concluso – comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, le amministrazioni pubbliche devono dare l’esempio proprio a partire dal rinnovamento delle flotte degli autobus: nella sola Bologna, su 730 mezzi a gasolio, ben 503 sono Euro 3.

Per Marco Pettazzoni (Ln) il Pd e la Giunta hanno fatto retromarcia sugli Euro 4 perché non sono stati più in grado di gestire la situazione. Quella che è mancata – ha rimarcato – è stata una tempestiva ed efficacia informazione, tanto più necessaria quando si vogliono cambiare le abitudini dei cittadini.

(Luca Govoni e Cristian Casali)

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