Non è che l’inizio: tracce del 1968 negli archivi bolognesi

Il percorso espositivo offre una rilettura del periodo dal 1967 al 1973 grazie ai documenti degli archivi sul tema della critica alla neutralità della scienza

tracce 68

Quali storie del ‘68 sono raccontate negli archivi storici bolognesi? La città come rispose alle istanze espresse dal movimento? A questi ed altri interrogativi risponde la mostra "Non è che l’inizio: tracce del 1968 negli archivi bolognesi" che è stata esposta nei locali dell’Assemblea legislativa nell'ottobre del 2018 e riproposta a Palazzo d’Accursio a novembre.

La mostra è stata promossa dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna con il sostegno dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna e con il patrocinio del Comune di Bologna. Il percorso espositivo, curato da Mauro Maggiorani, offre una rilettura del periodo che va dal 1967 al 1973 attraverso la documentazione conservata in alcuni importanti archivi pubblici e privati cittadini, selezionata alla luce di un asse tematico qualificante: la critica alla neutralità della scienza. Hanno partecipato con loro materiali all’esposizione: Archivio di Stato di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, Biblioteca dell'Archiginnasio, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Camera del lavoro di Bologna, Archivio storico CISL metropolitana bolognese, Archivio storico della nuova sinistra "Marco Pezzi", Archivio storico dell'Università di Bologna, Archivio di storia delle donne, Archivio storico UDI Bologna, Archivio storico Unione fotografi organizzati, Istituzione Gian Franco Minguzzi.

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