Il premio Scenario per Ustica

Dal 2008 l’Assemblea legislativa affianca l’Associazione dei parenti delle vittime della Strage di Ustica nel sostenere e promuovere il Premio teatrale Scenario per Ustica, una iniziativa che valorizza ed esalta la funzione culturale e sociale dell’espressione teatrale, un linguaggio in grado di comunicare con incisività quei valori fondamentali che l’Assemblea legislativa è impegnata a promuovere. La rappresentazione teatrale è stata anche una delle modalità per coinvolgere la città di Bologna nella ricorrenza del 29° anniversario della strage.

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La scomparsa nel mare di Ustica il 27 giugno 1980 dell’aereo decollato da Bologna è un fatto di cui ad oggi sono state chiarite le cause ma non le responsabilità. La tragedia accaduta e i successivi sviluppi giudiziari ha attirato l’attenzione di diversi artisti, che hanno affiancato, negli anni, l’impegno dell’Associazione dei parenti delle vittime, con spettacoli impegnati a ricercare la verità su un evento che riguarda tutta la comunità.

Dal 2008 l’Assemblea legislativa affianca l’Associazione nel sostenere e promuovere il Premio teatrale Scenario per Ustica, una iniziativa che  valorizza ed esalta la funzione culturale e sociale dell’espressione teatrale, un linguaggio in grado di comunicare con incisività quei valori fondamentali che l’Assemblea legislativa è impegnata a promuovere.

Molteplici sono gli obiettivi del premio:

  • preservare e trasmettere, in futuro, la memoria sulla strage di Ustica, mantenendo l’interesse dei media e dell’opinione pubblica;
  • fornire un incentivo ai giovani artisti per un teatro di impegno civile e sociale, in grado di rivolgersi al pubblico degli adulti e dei più giovani;
  • stimolare quindi un teatro che, nelle sue diverse forme ed espressioni, sia anche volano di un messaggio di sensibilità democratica e insieme capace di intercettare e tenere l’attenzione di generazioni cresciute con i nuovi media.

L’edizione 2009 ha visto premiato nella serata conclusiva del 21 giugno a Sant’Arcangelo di Romagna il progetto teatrale “E’ bello vivere liberi” di Marta Cuscunà di Ronchi dei Legionari. Ispirato alla biografia di Ondina Peteani, staffetta partigiana e deportata ad Auschwitz, lo spettacolo, nella sua versione completa  ha debuttato in ottobre a Modena, nell’ambito del Festival VIE. Al debutto è seguito un nutrito calendario di rappresentazioni che, in Emilia-Romagna, è stato sostenuto dall’Assemblea legislativa.

Una menzione speciale è stata attribuita al progetto “Come bestie che cercano bestie” della compagnia romana Imamama, tratto dal racconto di Pasolini “Storia burina”. Gli altri due finalisti del premio sono stati Massimo Zaccaria (Brindisi) con il progetto “La cisterna” e Luca Serrani (Cesenatico) con “Come senza respiro

La rappresentazione teatrale è stata anche una delle modalità per coinvolgere la città di Bologna nella ricorrenza del 29° anniversario della strage. “Il giardino della memoria” è il titolo della rassegna estiva, articolata in 5 serate (dal 27 giugno all’8 agosto 2009), che l’Assemblea ha contribuito a promuovere.  Nel giardino antistante il Museo di Ustica, sono andate in scena diverse forme in cui si sta realizzando oggi  l’incontro tra  il nuovo teatro e la memoria. Dopo i 4 progetti arrivati alla finale del Premio Ustica si sono alternate  sul palco importanti compagnie teatrali che operano nel campo della ricerca e dell’innovazione, conosciute a livello internazionale.

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