Rete europea e mediatore

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La rete europea dei Difensori civici si compone di oltre 99 uffici in 35 paesi europei.

Comprende i Difensori civici nazionali, regionali e organi analoghi degli Stati membri dell'Unione europea, dei Paesi candidati ad entrare nell'Unione europea e di alcuni altri Stati europei. Ne fanno parte anche il Mediatore europeo e la commissione per le petizioni del Parlamento europeo.

I Difensori civici nazionali e gli organi analoghi hanno nominato un funzionario di collegamento che agisce come punto di riferimento per i contatti con gli altri membri della rete.

La rete è particolarmente importante per il Mediatore europeo, poiché gli consente di trattare in maniera pronta ed efficace le denunce che esulano dal suo mandato. Grazie a seminari, incontri, alla redazione di un bollettino periodico, a un forum di discussione elettronico e a un quotidiano virtuale è possibile condividere le esperienze e le migliori pratiche in materia di difesa civica.

Mediatore europeo

Istituito dal Trattato di Maastricht il 7 febbraio 1992, il Mediatore europeo ha il compito di garantire i diritti dei cittadini nei casi di cattiva amministrazione da parte delle Istituzioni e degli Organi comunitari, fatta eccezione per la Corte di Giustizia delle Comunità europee e il Tribunale di primo grado nell'esercizio delle loro funzioni giurisdizionali.

Possono presentare un reclamo al Mediatore europeo tutti i cittadini o i residenti in uno qualsiasi degli Stati membri, le imprese, le associazioni e altri organismi con sede legale nell’UE. Il reclamo può essere presentato anche per il tramite del Difensore civico regionale. Il modulo è disponibile a questa pagina.

Il Mediatore europeo non può intervenire nei casi riguardanti le Amministrazioni nazionali, regionali o locali degli Stati membri.

L'attuale Mediatore Europeo è Emily O'Reilly, eletta dal Parlamento europeo nella seduta del 3 luglio 2013; resterà in carica fino alla fine della legislatura nel 2019. Il suo mandato è rinnovabile (art. 138 del trattato CE).

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