Conferenza nazionale

Dal 1994 è attivo ilCoordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Si tratta di un organismo associativo che opera per la diffusione e la valorizzazione del ruolo istituzionale della difesa civica.

Il Coordinamento, di cui fa parte anche il Difensore civico regionale, ha il compito di:

  • garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro residenza, adeguate forme di tutela nei confronti della pubblica amministrazione ad ogni livello (statale, regionale, locale);
  • promuovere la piena affermazione dei diritti fondamentali della persona previsti dall'ordinamento italiano e dalle risoluzioni europee e internazionali;
  • sviluppare i collegamenti con il Mediatore Europeo e con gli Ombudsman dell’Unione;
  • sviluppare in ogni regione italiana attività di coordinamento con i Difensori civici istituiti da Province, Comuni e Comunità montane, per favorire la diffusione della difesa civica sul territorio nazionale e la crescita degli standard di tutela dei diritti soggettivi e degli interessi diffusi;
  • potenziare i raccordi con il Parlamento e con il Governo, anche attraverso la Conferenza Stato-Regioni-Autonomie e la Conferenza dei Presidenti dell'Assemblea, dei Consigli regionali e delle Province autonome;
  • promuovere iniziative di studio e di ricerca, con particolare riferimento alla pubblica amministrazione, alla giustizia amministrativa e al ruolo della difesa civica istituzionale delle Regioni e degli Enti locali.

 

Il Coordinamento ha sede a Roma presso la Conferenza dei Presidenti dell'Assemblea Consigli regionali e delle Province autonome. Opera attraverso la Segreteria di un Difensore civico di volta in volta eletto collegialmente.

Dal 14 febbraio 2017 il Presidente della Conferenza è il Difensore civico della Regione Abruzzo, Fabrizio Di Carlo.Vice presidenti il difensore civico della Regione Autonoma Val d'Aosta, Enrico Formento Dojot, e il difensore civico della Provincia Autonoma di Trento, Daniela Longo. Di Carlo succede a Lucia Franchini,  Difensore civico della Toscana.

Al pari dei Difensori civici regionali e delle province autonome, il Coordinamento redige ogni anno un rapporto sulle attività. L'ultimo rapporto sulla Difesa civica in Italia è quello relativo agli anni 2014/2015 ed è stato presentato il 26 ottobre 2015 presso il Palazzo Montecitorio. Il rapporto, oltre a presentare i dati relativi alle istanze, prospetta l'istituzione di un Ufficio nazionale della Difesa civica, strutturato territorialmente e dotato di adeguati poteri persuasori, come occasione di offrire nuove occasioni di tutela in diretta, in forma alternativa rispetto al sistema delle magistrature giudicanti. Si tratterebbe in particolare - sottolinea il rapporto - di organi e procedimenti che ricevono forza e autorevolezza grazie a rimedi alternativi nella gestione del conflitto, quali persuasione, progettualità, mediazione e pro-attività.

L'istituzione di un Difensore civico nazionale è una delle questioni che preme maggiormente al Coordinamento: l'assenza di questa figura priva infatti i cittadini di tutela rispetto agli organi centrali dello Stato, oltre a non essere in linea con norme di carattere internazionale.

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