Animali. “App” e questionari agli utenti dei canili, le raccomandazioni del Difensore civico Marù per favorire le adozioni/ foto

Nella nota agli enti locali e ai gestori dei canili anche l’invito a segnalare all’autorità giudiziaria le eventuali vittime di traffici illeciti

14/12/2018 13:59

Formalizzate le raccomandazioni agli enti locali da parte del Difensore civico regionale, Carlotta Marù, relative alle procedure di adozione nei canili e agli ingressi, sempre in queste strutture, di cani con provenienza incerta.

L’obiettivo della raccomandazione, spiega Marù, è quello di “favorire il buon esito dell’adozione, oltre a contrastare traffici illeciti di cani”.

In Emilia-Romagna le percentuali di cani adottati, rispetto al numero degli ospiti, variano da struttura a struttura, con sensibili differenze. Nella nota si ricorda quindi ai gestori dei canili, concessionari di pubblici servizi, che sono tenuti al rispetto delle norme procedimentali sull’affidamento e l’adozione di cani, anche con la pubblicazione dell’organigramma delle competenze. Si raccomanda, inoltre, di tenere prova scritta (anche in rete) dell’iter delle istanze di adozione, soprattutto se queste si concludono con esito negativo (indicando anche le cause), in modo da potere fornire prova della legittimità dell’operato della struttura. In più, si suggerisce di richiedere a chi visita il canile per un’adozione di compilare un questionario, questo, oltre che per responsabilizzare le parti e prevenire conflitti, per informare il richiedente nel caso in cui entri nella struttura un cane rispondente alle caratteristiche avanzate. Il Difensore civico invita, inoltre, gli enti locali a valutare la possibilità di realizzare una app per smartphone, per dare la possibilità agli aspiranti adottanti di conoscere in tempo reale se nei canili presenti nel territorio regionale sia ospitato un cane che possa rispondere alle proprie esigenze.

Invece, sul tema dei traffici illeciti di animali (spesso motivati dall’ottenimento di un rimborso spese), il Difensore civico sollecita gli enti locali, titolari delle funzioni di vigilanza, a programmare i controlli del caso all’ingresso dei cani. La stessa raccomandazione viene rivolta anche ai gestori dei canili, che dovranno segnalare all’autorità competente eventuali sospetti di traffici illeciti o anomalie.

(Cristian Casali)

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