Diritti Ferrara. Rimborsata da Aci somma non dovuta versata da mamma di un disabile/ foto

Risolutivo l’intervento del Difensore civico regionale; rimborsata un’imposta non dovuta per compravendita di un’auto: una mamma aveva rinunciato ai benefici previsti dalla legge per tutelare la privacy del figlio

21/02/2018 14:23

Risolutivo l’intervento del Difensore civico regionale Gianluca Gardini; rimborsata un’imposta non dovuta alla mamma di un disabile grave, con accompagnamento, di Codigoro, nel ferrarese.

La signora aveva sottoscritto a giugno un contratto di compravendita di un’automobile, chiedendo di poter usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge per i disabili, ossia la riduzione dell’Iva e l’esenzione dell’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt). L’Aci di Ferrara richiedeva però che il verbale della commissione medica, documento richiesto per accedere alle esenzioni, recasse, in sostituzione degli omissis, la diagnosi sanitaria. La mamma decideva quindi, per tutelare la privacy del figlio, di rinunciare ai benefici pagando quindi l’intero corrispettivo, pari a 379 euro. L’intervento del Garante ha portato al rimborso della somma non dovuta.

L’esenzione dal pagamento dell’Ipt per l’acquisto di veicoli, spiega il Garante, “si applica non solo ai soggetti con grave limitazione della capacità di deambulazione ma anche ai disabili cui è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento”. La richiesta dell’Aci di integrazione della documentazione con l’indicazione della diagnosi sanitaria, evidenzia quindi Gardini, “appare eccessiva rispetto alla finalità della norma, tenuto conto dei principi fondamentali fissati dal codice in materia di protezione dei dati personali: il garante per la privacy in più occasioni ha avuto modo di precisare che la normativa di settore non prevede la necessità dell’indicazione della specifica patologia diagnosticata all’interessato”.

(Cristian Casali)

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