Formazione regionale per gli operatori degli sportelli informativi

Nella società della comunicazione l’uguaglianza si realizza con l’accesso all’informazione (Stefano Rodotà)

sportelli info carceriFinire di scontare la propria pena, uscire dal carcere e non sapere come e dove fare i documenti di riconoscimento, come compilare un curriculum o scrivere la lettera di presentazione. Attività apparentemente "ordinarie" ma che per un detenuto che si appresta a tornare in libertà spesso rappresentano un ostacolo: per chi ha vissuto diversi anni della sua vita in una "realtà parallela" come quella carceraria, la mancanza di contatto con "il fuori", la mancanza di informazioni ha sicuramente giocato a suo sfavore, soprattutto nell'ottica del reinserimento nella società.

Una citazione di Rodotà che calza dunque a pennello a questa iniziativa organizzata dal Garante regionale per le persone private della libertà personale che ha voluto mettere a disposizione di operatori dell’Amministrazione penitenziaria, educatori e volontari un luogo di formazione e discussione. Attività di sostengo ai dimittendi, anche in forma di sportello integrato, sono già presenti in quasi tutti istituti penitenziari della regione e sono variamente composti: operatori penitenziari, operatori degli enti locali, volontari, operatori dei patronati. Una rete che quindi esiste, dove informazione, comunicazione e il raccordo tra tutti i soggetti coinvolti è fondamentale e che deve essere messa a sistema

E' in questo contesto e con questo spirito che è stata promossa la prima edizione del corso nel 2017 e che si accinge a far partire il prossimo 9 ottobre la seconda. Quattro appuntamenti in calendario, che approfondiranno, con l'aiuto di esperti e rappresentanti della rete istituzionale, argomenti quali il sostegno al reddito, la comunicazione nella multicultura, le tecniche di de-escalation. Le lezioni frontali, come nell'edizione precedente, saranno poi accompagnate da scambio di prassi/momenti laboratoriali/case work per far vivere ai partecipanti un’esperienza congiunta, di formazione ma anche di reciproca conoscenza e aiuto. 

Sostenere i detenuti nella fase di dimissione, di transizione dalla detenzione alla libertà, è un impegno previsto anche dal Protocollo d'Intesa tra il Ministero della Giustizia e la Regione Emilia-Romagna per l'attuazione di misure volte all'umanizzazione della pena e al reinserimento sociale delle persone detenute sottoscritto nel 1998 e integrato nel 2014 con il Protocollo operativo (pdf, 875.0 KB).

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