Diritti, doveri, solidarietà

La Costituzione italiana in dialogo con il patrimonio culturale arabo-islamico
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Oggi nel nostro Paese sono quasi 57 mila le persone in carcere e i detenuti stranieri sono oltre il 34% (Dati al 31/05/2017, Fonte Ministero della Giustizia). Oltre 19 mila unità, dunque, con una larga rappresentanza di musulmani: tra gli stranieri in regime di detenzione, la religione islamica è infatti la prevalente, con una consistente componente magrebina (Marocco, Tunisia, Algeria), che da sola supera le 6000 mila unità, di cui la maggior parte si dichiara o è presuntivamente di fede islamica.

Diritti, doveri, solidarietà  è un progetto educativo, arrivato quest'anno alla seconda edizione, nato da un'idea di Ignazio De Francesco della Piccola Famiglia dell’Annunziata (islamologo e volontario dell’associazione Avoc) e dedicato ai detenuti musulmani con l'intento di fare leva sul loro patrimonio linguistico, religioso e culturale. La rieducazione di un uomo che ha violato la legge, passa infatti anche attraverso i valori più alti delle sue tradizioni, le quali hanno su di lui una presa e un’attrazione incomparabilmente maggiori rispetto ai messaggi provenienti da altre culture. 

Articolato in 12 lezioni, il percorso coinvolge tutti i detenuti arabi/musulmani ristretti presso il Carcere Dozza di Bologna iscritti ai corsi scolastici per l'A.A. 2015/2016 che da novembre 2015 a maggio 2016 hanno approfondito 12 tematiche specifiche, una per ogni lezione. Al pari della precedente edizione, il compito di aprire gli incontri in programma è stato affidato alla Costituzione: la lettura in lingua araba e in italiano di alcune sue parti è stato poi lo stimolo per una riflessione dei partecipanti attraverso l’utilizzo di fonti arabo/islamiche antiche e moderne, ivi incluse le Carte costituzionali di alcuni Paesi del Nord-Africa e del Medio Oriente. Il viaggio tra Costituzioni e culture è stato raccontato in un Diario di bordo, pubblicato recentemente (scarica la pubblicazione (pdf, 3.8 MB)).

L'edizione precedente, conclusasi a maggio 2015, ha visto la presenza agli incontri del regista Marco Santarelli, autore di Milleunanotte, il documentario girato proprio dentro il carcere bolognese nel 2012. Santarelli ha ripreso tutte le lezioni e ha realizzato Dustur (Costituzione), un documentario che racconta il lungo percorso degli studenti/detenuti e vincitore dei premi Avati e il Gli Occhiali di Gandhi allo scorso 33esimo Torino film festival. Tratti, riflessioni e testimonianze del progetto sono state raccolte anche nell'edizione precedente in una pubblicazione (scarica il volume) presentata nel novembre 2015 in una conferenza stampa in Assemblea legislativa.

Entrambe le edizioni del percorso educativo sono state promosse dal Cpia, Centro per l’istruzione degli adulti metropolitano di Bologna, e nate dalla collaborazione tra Garante delle persone private della libertà personale della Regione Emilia-Romagna, responsabili e docenti dei corsi scolastici istituiti presso l’istituto penale bolognese, Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Don Paolo Serra Zanetti” e la Conferenza regionale del volontariato e della giustizia.

 

DUSTUR (Costituzione)

 

    Per approfondire

    Comunicati e rassegna stampa - edizione 2015/2016

     

    Rassegna stampa - edizione 2014/2015

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