L’OPAC vince il premio Nobel per la Pace 2013

14.10.2013

La scelta dell’Accademia di Oslo – Il Comitato norvegese per il Nobel ha dichiarato di aver deciso di attribuire il Nobel per la pace 2013 ad OPAC per "l'impegno a favore dell'eliminazione delle armi e degli arsenali chimici nei vari scenari di guerra in tutto il mondo".
Secondo il parere dell’Accademia di Oslo, uno dei grandi meriti di OPAC è stato l’aver reso l’utilizzo delle armi chimiche un tabù, facendo si che oggi situazioni come quella siriana, dove queste armi sono state utilizzate, risaltino in negativo, portando alla continua riaffermazione della necessità di incrementare gli sforzi per eliminare questi armamenti.
Il prestigioso premio sembra essere stato assegnato, quest’anno, sia come riconoscimento per la realizzazione (seppur parziale) di un obiettivo che come incoraggiamento per le azioni future: stando alle parole del Comitato, l'assegnazione del Nobel per la Pace 2013 vuole infatti essere anche un messaggio ed un invito, ai Paesi che non hanno ratificato o firmato il Trattato che mette al bando le armi chimiche, a provvedervi nel più breve tempo possibile.
Sul punto si tenga presente che ad oggi, oltre alla mancata adozione della Convenzione da parte di ben sei Stati – di cui due (Israele e Myanmar) firmatari ma non ratificanti e quattro (Angola, Corea del Nord, Egitto, e Sud Sudan) non firmatari – è possibile rilevare l’inosservanza da parte di alcuni Stati membri (come Stati Uniti e Russia) della scadenza prevista dal Trattato stesso per lo smantellamento dei propri arsenali chimici.
Per quanto riguarda le caratteristiche del vincitore, ancora una volta, la scelta è caduta su un'organizzazione, sorprendendo peraltro i bookmaker internazionali che, non solo davano per favorita la sedicenne Malala Yousafzai (già vincitrice del Premio Sakharov assegnato dal Parlamento Europeo) ma non ritenevano nemmeno di poter inserire OPAC nella rosa dei probabili vincitori.

L’OPAC – L’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (in inglese OPCW) nata nel 1997 con sede a L'Aia, è organo esecutivo della Convenzione sulle armi chimiche (CWC), entrata in vigore nello stesso anno. Funzioni principali dell’OPAC sono la promozione ed il controllo del rispetto della Convenzione da parte degli Stati membri attraverso ispezioni e valutazioni delle dichiarazioni rese dagli stessi.
L’intento dell’organizzazione è far si che le armi chimiche non siano mai più utilizzate in guerra, rafforzando così la sicurezza internazionale.
Negli anni, l'attività di OPAC ha portato alla distruzione di almeno 57mila tonnellate di armi chimiche, appartenenti in larga parte, dai tempi della Guerra Fredda, a Usa e Russia. Attualmente, all’organizzazione internazionale aderiscono 189 Stati ed il suo intervento si è manifestato sul territorio di 86 paesi nell’ambito di oltre 5mila attività di ispezione.
Recentemente l’OPAC è stata incaricata, attraverso una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, di controllare le operazioni di smantellamento dell’arsenale chimico in Siria fino al 30 giugno 2014.

 

Per informazioni:
Nobel Peace Prize

OPCW (OPAC) www.opcw.org; Mail media@opcw.org.

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