Elezioni europee: date del voto e leggi elettorali dei paesi UE

Le elezioni europee si tengono dal 23 al 26 maggio 2019 secondo il seguente calendario:

· 23 maggio in Olanda e Gran Bretagna

· 24 maggio in Irlanda.

· 24 - 25 maggio in Repubblica Ceca.

· 25 maggio in Lettonia e Slovacchia.

· 26 maggio in Belgio. Bulgaria. Danimarca. Germania. Estonia. Grecia. Spagna. Francia. Croazia. Italia. Cipro. Lituania. Lussemburgo. Ungheria. Malta. Austria. Polonia. Portogallo. Romania. Slovenia. Finlandia. Svezia.

 

Sistemi di voto negli altri paesi europei

Circoscrizioni

Alle elezioni europee la maggior parte degli Stati membri costituisce un'unica circoscrizione. Tuttavia, cinque Stati membri (Belgio, Francia, Irlanda, Italia e Regno Unito) hanno suddiviso il proprio territorio nazionale in varie circoscrizioni regionali.

Esistono circoscrizioni a scopo puramente amministrativo o necessarie esclusivamente alla ripartizione in seno alle liste dei partiti; è questo il caso dei Paesi Bassi, della Germania e della Polonia.

Liste

La scelta circa la composizione delle liste e la presenza o meno del voto di preferenza vede un panorama molto diversificato a livello europeo.

In 7 paesi le liste sono bloccate, pertanto c’è un numero massimo di seggi spettanti a ciascuna forza politica e i candidati sono eletti nell’ordine di composizione della lista stessa. A Malta ed in Irlanda vige il cosiddetto voto trasferibile, che consiste nel dare le preferenze in ordine di importanza. Negli altri stati vige il voto di preferenza, anche se con modalità diverse. In Estonia, Finlandia, Olanda e Polonia si vota direttamente per il candidato e il voto si estende alla lista. In questo modo la preferenza è automaticamente obbligatoria. In alcuni paesi è ammessa solo una preferenza mentre in altri se ne possono esprimere più d’una. In Lettonia, addirittura è possibile attribuire anche preferenze negative! In Italia le preferenze che si possono esprimere sono tre ma con il vincolo della preferenza di genere.

 

Breve excursus sulle leggi elettorali nei diversi paesi europei

Austria

L'Austria elegge 18 eurodeputati, 19 post Brexit. Si può votare dal sedicesimo anno di età. E’ prevista un’unica circoscrizione nazionale dove si applica una formula proporzionale, con una soglia di sbarramento che richiede almeno il 4% dei consensi per accedere alla ripartizione dei seggi.

Belgio

Il Belgio elegge 21 deputati. Il territorio è diviso in tre circoscrizioni elettorali differenti. La regione francese e quella fiamminga eleggono rispettivamente 12 e 8 deputati con un sistema proporzionale. La regione germanofona elegge un solo candidato con metodo maggioritario. Il sistema elettorale è proporzionale ma, in ragione della suddivisione linguistica dell’elettorato e dei partiti, il voto non produce una rappresentanza proporzionata su base nazionale, è quindi probabile che partiti con consensi calcolati sull’intero Regno molto simili hanno abbiano una rappresentatività molto differente. 

Bulgaria

I 17 rappresentanti della Bulgaria al Parlamento europeo sono eletti con sistema proporzionale, da liste di candidati proposte da partiti/coalizioni e comitati promotori, in una circoscrizione unica nazionale. Per le liste di partiti e coalizioni è previsto il voto di preferenza. Si vota al compimento del diciottesimo anno di età

Cipro

I seggi europei spettanti a Cipro sono sei. Vengono eletti con un sistema proporzionale in un'unica circoscrizione nazionale. I seggi si intendono assegnati ai rappresentati di entrambi le comunità, greco e turco cipriota, poiché anche i cittadini del territorio “non controllato” hanno lo status di cittadini UE, con relativo passaporto comunitario. Tuttavia, ad oggi, nessun esponente turco-cipriota è stato eletto come rappresentante a Bruxelles.

Croazia

Il sistema elettorale è di tipo proporzionale, con clausola di sbarramento al 5% e voto di preferenza, con un’unica circoscrizione elettorale, nella quale vengono computati anche i voti dei cittadini croati residenti all’estero. I voti di preferenza vengono tenuti in considerazione solo per i candidati che abbiano ottenuto almeno il 10% delle opzioni accordate alla loro lista mentre in caso di parità di voti o di mancato raggiungimento di tale percentuale si guarda all’ordine di inserimento nella lista stessa.

Danimarca

la Danimarca eleggerà 13 parlamentari (14 post brexit). Il sistema elettorale prevede un proporzionale con un’unica circoscrizione per tutto il territorio nazionale, al netto ovviamente di Groenlandia e Isole Faroer che non fanno parte dell’Unione europea. Si tratta di un proporzionale puro, senza correttivi e senza soglia di sbarramento, con la possibilità per gli elettori di esprimere una preferenza. La ripartizione dei seggi avviene in base al metodo d’Hondt.

Estonia

La Repubblica d’Estonia elegge sei eurodeputati in un’unica circoscrizione (7 post brexit). La selezione dei candidati è prodotta sulla base di liste aperte con voto di preferenze. L’elettorato attivo è attribuito a tutti i cittadini che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e godano dei diritti politici, nonché a tutti i cittadini dell’Unione europea, che abbiano diritto di voto nel proprio Stato membro, residenti in Estonia.

Finlandia

La Finlandia eleggerà 13 membri al Parlamento europeo. Il sistema elettorale è proporzionale con il voto di preferenza obbligatorio. Questo dato rende il sistema proporzionale finlandese fortemente competitivo, non solo fra partiti ma anche fra candidati. La suddivisione dei seggi avviene con il metodo d’Hondt, che appunto prende in considerazione le cifre elettorali conseguite dai singoli candidati. Si tratta dello stesso sistema elettorale utilizzato per le elezioni finlandesi, tranne che per il fatto che per il Parlamento europeo c’è una circoscrizione unica nazionale.

Francia

Con la fuoriuscita del Regno Unito dall’UE la Francia vedrà incrementare i suoi eurodeputati di cinque unità, da 74 a 79. Il Parlamento francese ha adottato a giugno 2018 una legge con la quale ha riformato completamente la normativa elettorale per l’elezione dei propri deputati europei, superando la suddivisione del territorio francese in otto circoscrizioni elettorali interregionali. Con questa nuova legge si è quindi principalmente provveduto a ripristinare una circoscrizione nazionale unica, oltre che a disciplinare le modalità di svolgimento della comunicazione in campagna elettorale. Resta comunque il sistema proporzionale senza preferenza, con la soglia di sbarramento fissata al 5%.

Germania

I cittadini tedeschi votano con sistema proporzionale ed hanno diritto a un solo voto con il quale possono scegliere una sola lista di un partito o di un movimento politico, senza preferenze. Le liste dei candidati sono chiuse. Nella stessa scheda possono votare per liste nazionali o liste regionali. Oltre ai candidati, i partiti nominano anche un candidato sostituto per ogni nome della lista: nel caso infatti in cui un parlamentare eletto non possa portare a termine il mandato il suo posto verrà preso dal suo sostituto. Nel caso in cui non ci siano sostituti nominati viene considerato l’ordine della lista elettorale, come in tutti gli altri paesi europei. La soglia del 5% per l’accesso alla ripartizione dei seggi è stata utilizzata fino alle elezioni europee del 2009. Ora non c’è più soglia di sbarramento.

Grecia

Gli elettori greci saranno chiamati ad eleggere 21 eurodeputati. La Grecia vota con sistema proporzionale e una soglia di sbarramento pari al 3%. Il meccanismo è fondato su un sistema a liste concorrenti che consente all'elettore di esprimere fino ad un massimo di quattro voti di preferenza. Si può votare dal compimento del diciassettesimo anno di età ed essere eletti dal compimento dei 25 anni.

Irlanda

L’Irlanda elegge undici membri del Parlamento Europeo, a cui se ne aggiungeranno due quando uscirà il Regno Unito dalla Unione Europea. Vige il sistema del voto singolo trasferibile. Gli elettori scelgono due candidati, uno 'preferito' e una seconda scelta. Il secondo voto viene trasferito al candidato seconda scelta se il 'preferito' ha già ottenuto il seggio. I cittadini indicano quindi i candidati in ordine di preferenza e, nel caso in cui nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta delle preferenze, i candidati meno votati vengono progressivamente eliminati e i loro voti vengono redistribuiti secondo le indicazioni degli elettori fino a che un candidato non raggiunga la maggioranza assoluta delle preferenze. Questo sistema permette la riconoscibilità dei candidati come fosse un maggioritario puro, ma ha effetti proporzionali.

Lettonia

Il sistema elettorale adottato in Lettonia per la elezione dei propri rappresentanti è di tipo proporzionale, su base nazionale, con soglia di sbarramento del 5 per cento e ripartizione dei seggi col metodo Sainte- Laguë. Vengono eletti 8 deputati.

Lituania

La Lituania adotta un sistema proporzionale, con soglia di sbarramento al 5%. Il territorio lituano compone un’unica circoscrizione con più candidati. La ripartizione dei seggi fra le liste avviene con il metodo del quoziente Hare-Niemeyer, dato dal rapporto tra voti totali e numero di seggi da attribuire. Elegge 11 deputati.

Lussemburgo

Lussemburgo elegge 6 eurodeputati con un sistema proporzionale in un'unica circoscrizione nazionale. E’ previsto il meccanismo della c.d. panachage. In pratica, all’elettore sono attribuiti, nell’ambito dell’unica circoscrizione nazionale, un numero di voti pari ai seggi da eleggere (dunque, 6), attribuibili a qualsiasi candidato, oltre all’espressione del voto per la lista prescelta. Addirittura, a partire dalle elezioni del 2009 è possibile destinare un “doppio voto” a uno stesso candidato, ponderando dunque la distribuzione delle 6 preferenze disponibili. La distribuzione dei seggi avviene proporzionalmente ai voti espressi (questa volta applicando il metodo D’Hondt) e successivamente ai candidati più votati, tenendo conto anche delle preferenze espresse in caso di utilizzo della panachage. In caso di parità di preferenze non esistono priorità di anzianità o simili, ma si procede al sorteggio tra i due (o più) candidati.

Malta

Malta elegge 6 eurodeputati e utilizza il sistema del voto singolo trasferibile. Gli elettori fanno una graduatoria di preferenza tra i candidati (ma possono anche indicarne solo uno) in un'unica circoscrizione nazionale. Prima si contano solo i voti dei candidati indicati come prima scelta e quelli che raggiungono la quota necessaria (un settimo del totale dei voti) vengono eletti direttamente. I seggi successivi vengono assegnati in turni successivi in base alle seconde e terze scelte. Questo sistema permette la riconoscibilità dei candidati come fosse un maggioritario puro ma ha effetti proporzionali

Paesi Bassi

L'Olanda manderà a Strasburgo 29 eurodeputati, eletti con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale, voti di preferenza e nessuna soglia di sbarramento. la conversione dei voti in seggi avviene secondo il metodo d’Hondt.

Polonia

La Polonia eleggerà 51 rappresentanti al nuovo Parlamento europeo. Dopo il recesso del Regno Unito aumenteranno a 52. La legge elettorale polacca per le elezioni europee prevede l’età di 18 anni per l’esercizio del diritto di elettorato attivo e di 21 per quello passivo. Il territorio nazionale è diviso in 13 circoscrizioni, con una media inferiore ai quattro seggi da assegnare per circoscrizione e uno sbarramento del 5% da assegnare a livello nazionale. La suddivisione in circoscrizioni è però puramente amministrativa e serve esclusivamente alla ripartizione in seno alle liste dei partiti. Le liste non sono bloccate e la preferenza dell’elettore al candidato prescelto si estende automaticamente alla lista di appartenenza. Questo sistema è stato più volte criticato perché secondo alcuni affievolisce nei fatti la caratteristica di proporzionalità delle elezioni europee, a causa dell’alta percentuale dello sbarramento, unita alla lista breve per ogni circoscrizione.

Portogallo

Il Portogallo elegge 21 eurodeputati con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale e nessuna soglia di sbarramento. Sono elettori i cittadini portoghesi censiti nel territorio nazionale, i cittadini iscritti nelle liste elettorali portoghesi residenti in altri Stati membri dell’unione europea i quali abbiano deciso di non votare nel paese di residenza (votano per corrispondenza) nonché i cittadini dell’Unione europea iscritti nelle liste elettorali portoghesi.

Regno Unito

Il Regno Unito eleggerà 73 eurodeputati, destinati a decadente non appena l’exit del Regno Unito dall’UE sarà esecutivo. Questi europeputati saranno eletti in seggi distribuiti sul territorio in dodici circoscrizioni tra loro indipendenti, con un minimo di tre seggi ciascuna. Le circoscrizioni sono divise in Irlanda del Nord, Scozia, Galles e nove regioni inglesi. In Inghilterra, Scozia e Galles, si tratta di un proporzionale senza soglie di sbarramento, su base regionale, a lista bloccata. in Irlanda del nord invece è stato confermato un voto di tipo maggioritario a singolo voto trasferibile.

Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca elegge 21 eurodeputati con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale e con soglia di sbarramento al 5%. L’elettore può esprimere due preferenze e sono ammesse le coalizioni.

Romania

La Romania elegge 33 eurodeputati (più 1 dopo la brexit), con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale e con liste bloccate. Le liste però le liste possono contenere 10 ulteriori nomi rispetto al totale dei rappresentati romeni previsti nel Parlamento europeo.

Slovacchia

La Slovacchia elegge 12 eurodeputati, 14 dopo il recesso dell’UK. Si vota con sistema proporzionale e soglia di sbarramento al 5%. E’ possibile attribuire fino a due voti di preferenza.

Slovenia

La Slovenia elegge 8 deputati con un sistema proporzionale senza soglia di sbarramento, in una circoscrizione unica nazionale. Ogni elettore può dare un voto di preferenza. Ogni lista può includere un numero massimo di candidati pari al numero dei rappresentanti sloveni ma deve consentire un’equa rappresentanza di genere, con almeno il 40% dei candidati di uno dei due sessi.

Spagna

La Spagna manderà a Strasburgo 54 parlamentari. Il numero salirà a 59 dopo la brexit. Gli eurodeputati sono eletti con sistema proporzionale puro su un unico collegio nazionale e senza soglia di sbarramento. Le liste sono bloccate, ovvero non sono consentiti voti di preferenza.

Svezia

La Svezia elegge 20 deputati con un sistema proporzionale su un unico collegio nazionale. La soglia di sbarramento per le liste è fissata al 4%. Con la brexit i deputati diverranno 21.

Ungheria

L'Ungheria elegge 21 eurodeputati con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale e con soglia di sbarramento al 5%. Le liste sono bloccate.

 

Fonti:

www.Parlamento.eu www.eur-lex.europa.eu www.parlamento.it www.gazzettaufficiale.it www.federalismi.it

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