Cosa succede dopo le elezioni del Parlamento europeo?

Per prima cosa il Parlamento europeo deve scegliere il suo Presidente e i vicepresidenti.

Il 20-21 giugno è previsto il Consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo, il quale ha all’ordine del giorno la scelta del candidato presidente della Commissione europea, sulla base dell’esito del voto del 26 maggio 2019. Tra il 15 e il 18 luglio la proposta verrà posta al voto del Parlamento europeo.

Il 24 giugno i gruppi politici nel Parlamento europeo si registreranno formalmente presso il Segretariato Generale del Parlamento europeo. 

Dal 2 al 4 luglio, i nuovi eletti nel Parlamento europeo si siederanno per la prima volta nella plenaria a Strasburgo, dando il via al loro mandato. Dovranno eleggere il nuovo Presidente del Parlamento, 14 vice presidenti e 5 questori.

Da metà luglio a metà settembre i governi nazionali proporranno all’UE un nome per Stato membro per costituire il collegio dei 27 commissari europei. Tra il 16 e il 19 settembre i commissari proposti dovranno sostenere l’audizione in Parlamento europeo, il quale esaminerà i candidati e potrà approvarli o respingerli, chiedendo allo Stato di proporre un altro nome.

A ottobre 2019 il Parlamento europeo dovrebbe votare la nuova Commissione europea composta dai 27 Commissari più il Presidente: la maggioranza da raggiungere è di almeno 376 europarlamentari, su un totale di 751. 

Il 1 novembre si insedierà la nuova Commissione europea.

Subito dopo si dovrà procedere alla nomina del Capo della Banca Centrale EuropeaLa procedura inizia con le proposte dei governi e la discussione nell’Eurogruppo, procede con la presentazione delle candidature, che dovranno passare il vaglio del Parlamento europeo e ottenere il parere del Consiglio direttivo della BCE. L'ultimo atto della procedura sarà la nomina da parte del Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo.

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