Il mio cuore per l’Europa a Bologna e in Emilia-Romagna il 21 e 22 giugno

E’ partita da Roma il 19 giugno Lucia Bruni, bolognese, impegnata nella cooperazione sociale ed “esploratrice di mondi e di culture”. In 18 giorni percorrerà 2.050 chilometri in solitaria con la sua bicicletta per raccontare l’Europa migliore, in occasione dei 60 anni dei Trattati di roma. Arriverà a Bruxelles il 6 luglio, concludendo così un viaggio che toccherà luoghi simbolici per la storia europea.

Lucia passerà anche dalla nostra Regione, come ha spiegato il 16 giugno alla conferenza stampa indetta dal presidente Stefano Bonaccini. In una fase non facile per l’ideale europeista, Lucia Bruni ha scelto di dedicare la sua passione ciclistica ad alimentare il sogno dei padri fondatori, quello dell’“unità nella diversità”, seguendo il filo rosso dei valori fondamentali di dignità di tutti gli esseri umani, libertà, democrazia, Stato di diritto, diritti umani.  Andando a incontrare esponenti delle istituzioni, ma anche di enti, associazioni che operano in una dimensione europea o che portano avanti gli obiettivi di un’Europa giusta, coesa, attenta alla tutela dell’ambiente, accogliente ed inclusiva.

Al suo arrivo a Bologna, il 21 giugno, sarà ricevuta in Regione dal presidente Stefano Bonaccini e il giorno dopo visiterà il Caseificio Caretti di San Giovanni Persiceto (Bo), la cui ricostruzione dopo il sisma del 2012 è avvenuta grazie ai fondi europei, insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli.

“Sebbene il mio progetto abbia incontrato il sostegno di molte persone e realtà importanti- spiegaLucia Bruni durante la presentazione dell’iniziativa il 16 giugno a Bologna - si tratta principalmente di un’impresa individuale per portare il messaggio che l’Europa cammina sulle gambe dei cittadini, che ha bisogno della loro partecipazione, che ciascuno può e deve metterci la sua parte”.

E’ un modo diverso di raccontare l’Europa, in un momento in cui i popoli europei si trovano nella difficoltà di capire il valore del sogno europeo per costruire un futuro migliore per i propri figli, una ciclista solitaria con il proprio progetto racconta i luoghi dove l’appartenenza all’UE ha fatto la differenza, ha prodotto risultati per la vita concreta delle persone che li abitano.

Con semplicità e impegno personale. Accompagnata dai tanti che lungo il percorso vorranno condividere un pezzetto di questa testimonianza.

Il suo percorso toccherà alcuni luoghi simbolici per la storia europea – il Brennero, la regione della Ruhr, Strasburgo, Schengen, Amsterdam, Maastricht - raccogliendo storie e testimonianze dell’impatto della Ue sulla vita delle persone e dei territori. Un tour che attraverserà anche l’Emilia-Romagna.

In Emilia-Romagna il 60° dei trattati di Roma è stato l’occasione per confrontarsi con il futuro dell’UE fin dall’inizio del 2017, dapprima con i dibattiti, le visite e i laboratori degli studenti dell’Università di Bologna, in occasione della organizzazione della mostra “Ever closer Union”, organizzata a Bologna dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna con il suo Europe Direct, dalla Scuola di Scienze politiche dell’Università di Bologna e dal Dipartimento politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi con le attività dell’Assessorato Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro per celebrare i 60 anni del Fondo sociale europeo e, infine, la campagna “60 progetti per 60 anni”, organizzata dall’Agenzia per la coesione territoriale e diffusa anche attraverso ANSA, che vede la rete dei tecnopoli e i musei di Modena, Maranello e Imola dedicati ai motori i progetti rappresentare l’Emilia-Romagna nella campagna di comunicazione. Un riconoscimento al ruolo dell’Emilia-Romagna nell’ambito europeo, testimoniato dall’utilizzo diffuso dei fondi europei che, per quanto riguarda la programmazione 2007-2013 appena conclusa, ha raggiunto il 133,05% del tasso di attuazione.

L’impresa di Lucia Bruni potrà essere seguita giorno per giorno dal suo sito ilmiocuoreperleuropa.eu, e il progetto sarà aperto ai contributi di tutti i cittadini europei che volessero raccontare “la loro Europa”, le strade per le quali gli ideali europei si sono fatti loro vicino e che essi stessi hanno contribuito a edificare.  La cooperativa Open Group ha poi inserito il racconto dell’impresa di Lucia Bruni nel racconto delle Città della Fiducia, un progetto di respiro mediterraneo ed europeo per coltivare la pace e la cooperazione attraverso le opere d’arte recuperate alla criminalità e ai disastri naturali.

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