Fondo sociale Europeo: 250 milioni già impegnati, 1574 progetti e 32887 persone aiutate

Il bilancio a 1000 giorni dall’inizio programmazione del Fondo sociale europeo 2014/2020  è incoraggiante:

  • 43 avvisi pubblici,
  • 1.574 i progetti formativi approvati
  • 32.887 le persone che hanno partecipato ai progetti
  • 250 milioni di euro già impegnati

 Sono questi alcuni dei dati, fotografati al 31 maggio scorso, emersi a Bologna durante il Comitato di sorveglianza del Fse, l’organismo previsto dai regolamenti comunitari con il compito di accertare la qualità e l’efficacia dell’attuazione del Programma operativo regionale, presieduto dall’assessore Patrizio Bianchi e a cui hanno partecipato Valentina Remida e Cinzia Masina della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e inclusione della Commissione europea, e i rappresentanti dei ministeri competenti in materia e le forze sociali ed economiche dell’Emilia-Romagna.

Complessivamente per il settennio 2014/2020 l’FSE in Emilia-Romagna può contare su 786 milioni di euro.

Con questi soldi si “sta attuando un investimento sistematico sulle persone e sul sistema per sostenere le potenzialità di crescita del nostro territorio, negli ambiti in cui tradizionalmente eccelle ma anche in settori decisamente innovativi e per colmare le disparità che nelle fasi in cui si esce da una crisi rischiano di aumentare -  spiega l’assessore Patrizio Bianchi.

Ma chi beneficia maggiormente degli investimenti FSE in Emilia-Romagna?

 giovani in cerca di occupazione, disoccupati, persone fragili e vulnerabili, e cioè a rischio di povertà, persone con disabilità, persone che sul lavoro devono affrontare sfide come la digitalizzazione e l’internazionalizzazione, giovani laureati interessati a intraprendere percorsi di ricerca industriale o persone intenzionate ad avviare nuove realtà imprenditoriali. “Una programmazione che, grazie al ruolo del partenariato sociale, va a pieno regime e che è in grado di intercettare sia i bisogni delle persone che le necessità delle imprese- ha detto Cinzia Masina della Commissione europea.

La Regione Emilia-Romagna si è riorganizzata per rispondere al meglio alle sfide

Oltre a presentare i dati dello stato di avanzamento del Por Fse, il Comitato di sorveglianza è stato l’occasione per fare il punto sui processi di riordino istituzionale e di riorganizzazione interna che hanno caratterizzato il 2016, come l’istituzione dell’Agenzia Regionale per il Lavoro e la costruzione della Rete Attiva per il Lavoro.

Garanzia giovani

Presentati inoltre i dati di Garanzia Giovani, che alla fine di marzo di quest’anno registrava oltre 74 milioni di euro impegnati, 68.279 giovani presi in carico di cui il 60% ha stipulato un contratto di lavoro.

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