Il talento emiliano-romagnolo conquista il concorso “Ventaglio del Presidente 2026”

Grande soddisfazione e orgoglio per il prestigioso riconoscimento ottenuto da Piero Malatesta Piano, giovane artista con radici emiliano-romagnole, vincitore della XIX edizione del concorso “Il Ventaglio del Presidente” 2026, promosso dall’Associazione Stampa Parlamentare in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma
Il talento emiliano-romagnolo conquista il concorso “Ventaglio del Presidente 2026”

La tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio si è svolta oggi, 30 luglio 2026, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente dell’Associazione Stampa Parlamentare, Alfonso Raimo, dei rappresentanti del mondo dell’informazione e delle istituzioni. In questa occasione è stata consegnata al Capo dello Stato l’opera “Speranza”, realizzata da Piero Malatesta Piano, studente del primo anno del corso triennale di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

L’opera è stata selezionata da una commissione di esperti per la sua capacità di coniugare temi etici e sociali attraverso una poetica che mette in dialogo tradizione e contemporaneità. Il riconoscimento rappresenta un importante successo non solo per il giovane autore, ma anche per l’Accademia di Belle Arti di Bologna, che si conferma ancora una volta realtà di eccellenza nella formazione artistica.

Nato a Santiago del Cile nel 2006, di origini emiliano-romagnole, Piero Malatesta Piano appartiene a quella nuova generazione di giovani creativi che mantengono vivo il rapporto con la propria terra d’origine attraverso percorsi culturali, artistici e formativi. Oggi frequenta il corso di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove sta sviluppando una ricerca che intreccia arte, tessile e innovazione.

Particolarmente significativo, nel suo percorso, è stato il coinvolgimento nel progetto “Territori d’Arte Tessile in Dialogo”, promosso e coordinato dall’associazione Ottovolante (BO)  e realizzato con il contributo della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. L’iniziativa, svoltasi in Emilia-Romagna nel 2025 presso la residenza artistica Arcoiris, aveva l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e le tradizioni del territorio attraverso il linguaggio dell’arte tessile, favorendo al tempo stesso lo scambio interculturale e la crescita professionale dei partecipanti.

Durante il progetto, Piero ha avuto l’opportunità di approfondire tecniche e conoscenze legate alla tradizione tessile regionale, partecipando a workshop dedicati alle tinture naturali, alla tessitura, al feltro, al ricamo, al filet e al restauro di tessuti pregiati. Le attività, arricchite da visite a luoghi simbolo dell’Emilia-Romagna come il Museo della Canapa, Villa Smeraldi, il laboratorio Pascucci di Gambettola e importanti istituzioni culturali di Bologna, Ravenna e Ferrara, hanno rappresentato un’occasione di formazione e confronto di grande valore.

La vocazione di Piero era già certa: in residenza si è portato una macchina da cucire facente parte del suo bagaglio proveniente dal Cile.
Il lavoro in residenza è stato entusiasmante e si giocava con il cognome Malatesta e il Medioevo. Ricamo, feltro, tinte vegetali, cianotipia, filet, Piero ha affrontato tutte le novità con passione e il passo è stato breve: dalla residenza in Arcoiris, attraverso l'Accademia, fino al Quirinale.

Scopri di più sul progetto “Territori d’Arte Tessile in Dialogo”

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