Nei Luoghi della Memoria

Memoria

Il progetto "Nei Luoghi della Memoria: ricordare la Resistenza per vivere il presente e costruire il futuro" è svolto dall'Associazione Nazionale Partigiani italiani - comitato provinciale di Ravenna, in collaborazione con il Comune di Ravenna e la partecipazione delle seguenti scuole: Istituto Comprensivo Damiano Scuola Media, Istituto Comprensivo San Biagio Scuola Media, Istituto Comprensivo Darsena Scuola Media, Istituto Comprensivo Guido Novello Scuola Media, Scuola Don Minzoni.

Mira a diffondere e rinforzare la conoscenza dei fatti storici e dei valori alla base della nostra Repubblica, stimolando una riflessione individuale e collettiva che crei consapevolezza sui temi della libertà, dei diritti e della legalità, anche alla luce dei problemi che assillano il mondo moderno. Il legame tra la Resistenza, la Costituzione e la contemporaneità costituisce il centro dell’attività di ricerca e studio.

I ragazzi, coordinati dai loro insegnanti, in gruppo o individualmente, sono invitati a perseguire l’obiettivo della ricerca nel modo più ampio possibile, per esempio: consultare ed analizzare la documentazione disponibile; prevedere momenti di riflessione e discussione, anche con interlocutori esterni ; contemplare una ricognizione, anche fotografica, dei luoghi storici della Resistenza a Ravenna.

 La ricerca, che sarà valutata dagli esperti di ANPI, può articolarsi su tre temi fondamentali, a discrezione degli insegnanti e degli alunni:

  1. ricerca   storiografica   su   un   partigiano   o   su   un   intero distaccamento per capire meglio gli ideali che li accomunavano e gli aspetti che li differenziavano (estrazione sociale, ruoli…); l’indagine potrà anche riguardare i luoghi salienti della lotta di liberazione a Ravenna, anche utilizzando materiali, informazioni  e  riflessioni  che  derivino  da  una  eventuale  partecipazione  al percorso progettuale sui “Luoghi della Memoria”, organizzato dal Comune di Ravenna in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza;
  2. rintracciare nella Costituzione l’eredità lasciata da chi fece la lotta di Liberazione, a questo riguardo sarebbe utile che gli alunni  estendessero la ricerca ai fondamenti ideali dell’Europa unita (per esempio il Manifesto di Ventotene) e ad una riflessione sull’Europa contemporanea;
  3. riconoscere nella società contemporanea nuove forme di Resistenza e nuovi Resistenti che, nel solco tracciato dai Partigiani di settant’anni fa, conducono battaglie quotidiane a difesa dei diritti di tutti.

 

Il progetto, in questa sua seconda edizione, coinvolge quattro scuole medie (Damiano, Don Minzoni, Darsena e Guido Novello) per un totale di 7 classi e di circa 150 ragazzi. Il numero elevato di istituti e di classi così come le diverse caratteristiche della popolazione scolastica hanno richiesto una fase di impostazione particolarmente complessa e laboriosa. Nella maggior parte delle classi si sono costituiti gruppi di lavoro che hanno discusso e definito il tema, il percorso e gli elaborati da presentare. Gli insegnanti hanno lasciato ai ragazzi un’ampia autonomia così da coinvolgerli, limitandosi ad assicurare la coerenza con il programma didattico e con le altre iniziative effettuate ed in corso. In generale le scuole privilegiano “i nuovi partigiani”, inquadrandoli alla luce della storia e dei valori della Resistenza.

 

Nella scuola media Don Minzoni il progetto impegna una classe di terza media. Il prodotto finale è un video (della durata di circa una decina di minuti), in cui vengono illustrate le nuove forme di Resistenza nella società contemporanea. Come nuovi partigiani i ragazzi hanno scelto un personaggio e una istituzione: Khaled Asaad, morto per difendere il Patrimonio culturale del suo paese e del mondo; la “Biblioteca della Legalità”, la quale ha sede presso la fattoria della Legalità, bene confiscato alla criminalità organizzata a Isola dal Piano (PU).

 

In ciascuna delle scuole medie Damiano, Montanari e Novello il progetto impegna due classi di terza media, le quali lavorano in modo coordinato per arrivare ad un’opera collettiva nell’ambito della scuola di appartenenza.

 

Nella scuola media Damiano l’idea è stata di realizzare una pubblicazione giornalistica. Permetterà ai ragazzi di approfondire la Resistenza, la Costituzione e il loro impatto sul presente, con particolare attenzione ai temi della Legalità e dei Diritti. I ragazzi stanno lavorando in ampia autonomia, pur all’interno della supervisione delle insegnanti: il coinvolgimento attivo è la strada più efficace per interiorizzare argomenti, avvenimenti e personaggi, che altrimenti rischierebbero rimanere distanti,  mera “storia”. 

Si legga l'elaborato 

Si veda il giornalino

 

Anche i ragazzi della scuola media Montanari si sono dedicati a “fare un giornale”stampato e distribuito nella scuola, così da coinvolgere anche i compagni delle altre classi. Se le forze economiche ed organizzative lo consentono, si potrebbe pensare ad una sua diffusione nel quartiere.  In tal modo il progetto non resterebbe chiuso all’interno delle classi partecipanti, ma diventerebbe un momento più generale di sensibilizzazione, di effettiva Cittadinanza attiva.

 

 

 

Si veda la news del giornalino elaborato dalla classe IIIC

 Si legga l'elaborato

Si legga il lavoro sui moderni partigiani

Si legga il testo della canzone Sogno un'Italia

Si legga com'è nato il testo

 

La scuola media Novello presta una particolare attenzione al percorso. Sono infatti previste tre fasi: a) lavoro in classe: documentazione storica, letture, visione documentari, testimonianze riguardanti la storia della Resistenza, la nascita della Costituzione, la Shoah e la Mafia, laboratori con esperti esterni: “Anna Frank”, “Dal 4 dicembre al 25 aprile” Liberi dalle mafie; b) riflessioni collettive sulle conoscenze acquisite; collegamenti, ricerca delle cause e degli effetti nella storia, approfondimenti, interpretazioni. Incontri con i protagonisti della storia (testimone di mafia, partigiano); c) lavori di gruppo in classe e produzioni sia collettive che individuali in forma scritta riguardanti le tematiche trattate.

Leggi l'elaborato finale

Leggi l'elaborato sul ponte degli allocchi

Leggi la relazione sul lavoro sul Ponte degli Allocchi

Vedi la presentazione

 Leggi la relazione sul progetto alla Novello

 

Il progetto si conclude con un evento pubblico il 10 maggio nella Rocca Brancaleone, un parco storico di Ravenna. Si è ritenuto in tal modo di dare il giusto epilogo ad un lavoro che ha visto protagonisti i “luoghi”. Inoltre l’ANPI e le Scuole intendono contribuire al rilancio di un importante patrimonio di cultura e di verde, oggetto oggi di un Patto di Collaborazione tra cittadini ed associazioni da un lato e Comune di Ravenna dall’altro, nell’ambito del Regolamento dei Beni Comuni recentemente approvato dal Consiglio Comunale.

 Memoria

Si vedano gli articoli dedicati all'iniziativa dalle testate:

Il Corriere di Romagna dell'8.5.16

La Voce di Romagna del 9.5.16

L'articolo di Ravennanotizie.it del 9.5.16

 

 Vedi il fotoracconto dell'iniziativa. In palio, per la classe vincitrice, un contributo finanziario di 100 euro e un rimborso spese di 200 euro per un viaggio studio all'Isola degli Spinaroni (Ravenna), nota per essere stata sede del “Terzo Lori”, VI Distaccamento della Brigata Partigiana Garibaldi (settembre - dicembre 1944). Ad ogni scuola partecipante è andato inoltre un contributo finanziario di 100 euro.

Si segnala inoltre che gli studenti della 3°D della scuola Novello hanno continuato a lavorare anche dopo la conclusione del progetto: hanno costruito la pagina WIKIPEDIA dedicata alla memoria dei martiri del Ponte degli Allocchi. I ragazzi hanno intenzione di continuare ad impegnarsi per aggiornare la pagina. La pagina Wikipedia si chiama "Complesso Monumentale Omaggio alla Resistenza" 

 Si vedano anche la pagina web dedicata alla prima edizione (progetto vincitore di conCittadini 2014-2015) e il sito dell'associazione:

http://www.anpiravenna.it/

 

Risultati attesi:

Il principale risultato atteso è di ordine educativo: rinforzare la conoscenza dei fatti storici e dei valori alla base della nostra repubblica, stimolando una riflessione individuale e collettiva che crei consapevolezza sui temi dei diritti e della legalità. Altri risultati attesi riguardano il più ampio coinvolgimento di tutti i ragazzi, la loro partecipazione attiva al progetto, così come l’originalità del lavoro di ricerca e degli elaborati forniti. Ci si aspetta anche che il successo e la visibilità dell’iniziativa costituisca un esempio positivo per l’intera città, così da coinvolgere nei prossimi anni altre scuole e un maggior numero di ragazzi. Il progetto di ricerca deve divenire un momento continuativo e riconosciuto per Ravenna.

 

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