PLURIVERSO DI GENERE quarta edizione

Diritti

Soggetto coordinatore: Associazione Femminile Maschile Plurale di Ravenna


Rete: Liceo Classico Alighieri di Ravenna - Indirizzo Scienze Umane.



“Pluriverso di genere” è un percorso di formazione per gruppi di studenti e per adulti docenti che professano in ogni ordine e grado scolastico, ed è orientato all'acquisizione di competenze utili a svolgere l'attività di educazione al genere nella scuola, e a sviluppare una maggior consapevolezza rispetto ai propri stereotipi e pregiudizi, mantenendo attivo un ruolo di facilitazione dei processi.

Vi è il coinvolgimento di classi del liceo classico Dante Alighieri di Ravenna, attraverso la proposta del laboratorio che diventa poi attivazione degli studenti/esse in forme di indagine/ricaduta tra pari dell'istituto, e finale adesione alla fase di restituzione.

Quest'anno il focus sarà rivolto a “La differenza nel mondo dei social network”,indagando la realtà virtuale sempre più presente nella vita delle/degli studenti sin dall’infanzia. I media digitali, come i mass media in generale, non facilitano la decodifica di simboli e messaggi invitando a trattare le differenze con proposte “rigide” per quel che riguarda la libertà di essere se stesse/i.

METODOLOGIE:
Le tre classi  del Liceo Classico saranno attivate con quattro incontri di 2 ore ciascuno; nel laboratorio si affronterà il tema dell'identità personale ricorrendo all'uso critico/creativo del mondo dei social network, proponendo di offrire strumenti per l'ermeneutica del sé e dell'altro, e di introdurre una più ampia riflessione su ciò che gli abitanti di un certo luogo, in un certo tempo, pensano di sé, dei modi di conoscere e costruire il loro rapporto con se stessi e con il mondo.
Al seguito di questo, in accordo con le docenti di riferimento, si avvierà una indagine ai/alle coetanei/e e sugli stereotipi e i pregiudizi di genere, per fare emergere l'opinione degli altri/e ed organizzare circoli di confronto tematici, con relazione finale.

OBIETTIVI
- favorire un atteggiamento mentale e culturale che consideri la diversità come una ricchezza;
- aumentare la consapevolezza dei propri stereotipi e pregiudizi;
- migliorare la percezione di sé stessi e delle proprie capacità di ascolto, per favorire una messa in discussione delle proprie idee e delle proprie percezioni;
- conoscere i differenti modelli di femminile e maschile nelle diverse culture;
- attivare forme di protagonismo dei minorenni coinvolti;
- generare forme di collaborazione direte volte al coinvolgimento del territorio.


 

SVILUPPI PROGETTUALI:

Il programma di attività prevede:


-la formazione docenti ,

-la sensibilizzazione rivolta ai genitori e alla popolazione,

-gli interventi nelle classi con bambine/i e studentesse e studenti  dei vari gradi di scuola ,

- e un momento finale di restituzione pubblica  dove nella sede dell'Almagià tutte le associazioni che lavorano nel nostro territorio sulla differenza di genere vengono invitate ad esporre le proprie esperienze.

Quest'anno  Pluriverso tratta un argomento l'importante con 'intento educativo di favorire lo sviluppo di identità autonome , che non risentano troppo dell'influenza dei social e degli "Influencer" che attraverso la rete stimolano a seguire modelli di consumo spesso basati su vecchi stereotipi da imitare.

Le iniziative sono pubbliche e gratuite, sostenute dall'Assessorato alla cultura e politiche di genere del Comune di Ravenna, e i relatori sono esperti internazionali. 

 È disponibile il programma (pdf, 3.0 MB).

 Giovedì, 31 gennaio 2019 ha avuto luogo il secondo partecipato incontro, dal titolo "Odio in rete. Risvolti psicosociali dei fenomeni di cyberbullismo e discriminazione sul Web", introdotto dai saluti della presidente di Femminile Maschile Plurale e di Elisa Renda dello staff di conCittadini, e condotto dallo psicologo Michele Piga.

 Giovedì 14 febbraio 2019 si è tenuto l'appuntamento dal titolo "Social media e influencer: la costruzione dell’identità di genere.", condotto dalla Prof.ssa Saveria Capecchi – Dip. di Scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna.

Per quanto riguarda le attività a scuola, all’inizio di dicembre 2019 è stata completata la fase preparatoria al Progetto dedicata alla progettazione ed organizzazione delle attività di un lavoro che prevede tre parti.
Una lunga preparazione già avviata sin da luglio 2018, concernente soprattutto la definizione della prima parte del Progetto:  l’ideazione, definizione scritta, promozione e realizzazione del Percorso di formazione dei docenti (con eventi di avvio aperti al pubblico ed un percorso formativo a carattere laboratoriale), i laboratori per le scuole superiori (nominati “Identità plurale” che rappresentano un’espansione” del Progetto, con laboratori che sono stati concentrati nelle prime due settimane del mese di marzo, coinvolgendo due classi seconde dell’area di Scienze Umane del Liceo classico Dante Alighieri di Ravenna).

La seconda parte del Progetto concerne l’accompagnamento e supervisione dei docenti che lo desiderano; cioè “so-stare con loro in classe” mentre si svolgono attività didattiche concernenti l’educazione al genere con strumenti ideati assieme agli esperti del Team, conseguenti anche alla formazione. Questa parte, per forza di cose non è prevedibile nelle sue modalità organizzative in quanto dipende dai docenti che aderiscono.

All’inizio dell’anno scolastico è stata avviata anche  progettazione della terza parte, relativa alla “restituzione pubblica” di quanto realizzato dai servizi educativi di Ravenna durante l’anno scolastico, concernente il lavoro svolto da più associazioni sul tema dell’educazione alle differenze e cultura di genere.
E’ questa un’operazione difficile, che presuppone la volontà di ciascuno/a di “andare al di là del proprio giardino” per fare convergere tutti/e in un “Noi”(il più possibile “sentito” e praticato, come legame pro-sociale orientato all’inclusione della diversità) di specifiche realtà locali, che hanno una loro identità e pratica di lavoro sul territorio.
Questa fase “aggregativa” che si realizza con riunioni (a cadenza mensile) con referenti di molte organizzazioni locali è tutt’ora in corso e si concluderà a fine maggio. Attorno al tavolo di progettazione partecipata di questa fase si sono sviluppate importanti attività di scambio e ideazione oltre ad un denso confronto su tematiche non semplici da affrontare pubblicamente, tenendo conto  dell’attuale scenario socio-culturale. In accordo con l’Amministrazione locale si sono valutate azioni indirizzate ad per evitare qualsiasi manipolazione mediatica e possibili fraintendimenti. La chiusura di questa fase prevede una giornata di restituzione pubblica il 30 maggio in situazione svolta all’aperto, presso la piazzetta Unità d’Italia, dal pomeriggio alla sera (prevedendo un eventuale piano B in caso di maltempo).

La promozione del programma formativo (incontri pubblici e laboratori per docenti), si è “ri-avviata” a gennaio ed è durata fino a marzo attraverso l’ideazione grafica, la stampa/distribuzione di volantini, cartoncini e manifesti, nonché un buon lavoro sui social network.
A settembre infatti c’era già stato un lancio dell’idea generale del Progetto formativo, attraverso la giornata organizzata dall’Amministrazione comunale di promozione del Piano dell’Offerta Formativa di Territorio  (svolta presso il teatro Rasi).

Infine “la novità” del Progetto, che non era stata prevista sin dall’inizio, e che si è sviluppata solo ad inizio marzo 2019 a conseguenza di una “riduzione” delle attività previste, nel tentativo di coinvolgimento del centro di aggregazione Holden per adolescenti della Biblioteca Classense.

Ricapitolando:
- sono stati realizzate molte riunioni sia di team, che con le istituzioni che con altri referenti di organizzazioni locali;
- si è chiusa la formazione dei docenti, realizzata con incontri aperti alla cittadinanza ed incontri dedicati solo  ai partecipanti dei laboratori formativi; a breve si deciderà della seconda fase;
- sono state compiute le attività nella scuola superiore;
- è in avvio uno speciale laboratorio in un centro di aggregazione del Comune;
- il 30 maggio si realizzerà l’evento pubblico di restituzione, che coinvolgerà una rete di soggetti organizzati del territorio.

LA FORMAZIONE DOCENTI

Come da programma, sono stati realizzati tre incontri pubblici che hanno avuto un buon successo di pubblico e che hanno in parte trattato in maniera generale il problema contemporaneo dell’uso della tecnologia di massa per connettere persone, guardando all’interno sia degli aspetti positivi e potenziali e sia delle disfunzioni che arrecano  danno, tanto alla persona che usa in modo inappropriato e sotto-stimato questi strumenti, quanto a terzi.
In questa ricerca ci si è voluti spingere agli studi attuali, stimolando gli esperti intervenuti a vedere il problema anche nell’ottica di genere: se le nuove tecnologie inducono, rinforzano, l’uso di stereotipi o se invece portano a maggiore parità, in che modo influiscono sull’identità di genere, soffermandosi anche sul fenomeno  “influencer”. Sono stati realizzati tre laboratori formativi per docenti ma, rilevata la bassa affluenza di insegnanti, gli incontri  sono stati aperti anche a personale non docente.
Questo fatto ha implicato un livello di riflessione sui motivi per cui è diventato sempre più difficile coinvolgere “a partire da se” nella formazione.
In questi laboratori si è cercato di consegnare e fare sperimentare strumenti con cui affrontare in classe la questione della differenza di genere nel mondo dei social network e promuoverne una visione pedagogica.
Sostanzialmente, anche per i formatori, si è avviato un percorso di ricerca sul “fare e disfare il social network” per potersene impossessare meglio, imparando a padroneggiare qualcosa che non è stato inventato per promuovere  educazione.

I LABORATORI SCOLASTICI ALLE SCUOLE SUPERIORI

Si sono conclusi i percorsi di laboratori (ciascuno di 4 incontri) al Liceo classico indirizzo Scienze umane, coinvolgendo due classi seconde nella previsione di tornare a lavorare con le stesse nel loro terzo anno di studi, proiettandosi con proposte mirate all’alternanza scuola lavoro.

I laboratori nelle scuole superiori hanno visto positivo e sincero coinvolgimento dei ragazzi/e che hanno aderito con interesse ai primi due incontri “centrati sull’identità plurale” che ciascuno/a porta e matura con se continuamente; poi con il terzo incontro si è trattato della “terza pelle”, quella digitale, su come ciascuno vive e il social network, si mostra e vuole apparire nel virtuale (che ha però conseguenze nel reale), e quanto questo anche influenza le relazioni tra maschi e femmine. Infine il quarto incontro centrato sulle emozioni, recuperando i contenuti dei primi tre incontri.
 

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