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Europa. Sessione 2019: parere favorevole da commissione Economia

Parere favorevole dalla commissione Economia alla Relazione per la Sessione europea dell’Assemblea legislativa per l’anno 2019. Sì da Pd, Si e Prodi (Misto), astenuti Ln, M5s, Fi e Facci (Misto-Mns)

20/02/2019 15:29

La commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, ha espresso parere favorevole, in sede consultiva, alla Relazione per la Sessione europea dell’Assemblea legislativa per l’anno 2019, che rappresenta la posizione della Regione sul Programma di lavoro della Commissione europea per il 2019, sulla Relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale all’ordinamento comunitario per il 2018 e sul Rapporto conoscitivo per la sessione comunitaria dell’Assemblea legislativa. Hanno votato a favore Pd, Si e Silvia Prodi (Misto), astenuti Ln, M5s, Fi e Michele Facci (Misto-Mns).

Con riferimento agli atti preannunciati dalla Commissione europea nel proprio Programma per il 2019, la commissione assembleare ha ritenuto di particolare interesse, fra le nuove iniziative, i seguenti atti: Un futuro europeo sostenibile; Completare il mercato unico digitale; Completare l’Unione dell’energia; Futuro della politica in materia di energia e clima; Un mercato unico equo e a prova di futuro; Un processo legislativo più efficiente sul mercato unico.

In riferimento alle proposte prioritarie in sospeso della Commissione europea per il 2019, la commissione Economia ha richiamato l’attenzione sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp), in particolare per quanto riguarda le proposte legislative relative alla politica agricola comune (Pac) post 2020 e alla proposta di regolamento relativa al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) post 2020 nonché al Pacchetto energia pulita e al Pacchetto sui servizi.

Fra i temi sui quali la commissione Politiche economiche ha richiesto un intervento prioritario da parte del governo e della Commissione europea figura quello dell’affidamento delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative, al fine di risolvere in modo definitivo i problemi determinati dal recepimento nell’ordinamento italiano della direttiva Bolkestein. Questo, in considerazione del fatto che, con la legge di bilancio per il 2019, lo Stato è intervenuto demandando a un successivo decreto la fissazione dei termini e delle modalità per procedere a una revisione generale del sistema delle concessioni demaniali marittime e stabilendo un termine di validità delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore della legge di quindici anni (le amministrazioni competenti individuate nel decreto avranno due anni, dall’approvazione dello stesso, per darvi attuazione). Dato che il decreto deve essere emanato entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, la commissione Economia ha invitato la Giunta “ad attivarsi nelle opportune sedi per sollecitare i ministeri competenti (o il governo) ad avviare tempestivamente il confronto sulla proposta di decreto nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni”.

In sede di dibattito è intervenuto Gianni Bessi (Pd) che ha chiesto chiarimenti riguardo alla direttiva europea sulle pratiche sleali in ambito agroalimentare.

Un’esperta dell’Assemblea legislativa ha risposto che la direttiva è in fase di approvazione.

(Luca Govoni)

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