A forza di braccia. Mestieri in Appennino

Una mostra fotografica per raccontare i lavori della civiltà contadina

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C'è la signora che batte il fieno, l'uomo, rugoso e "bruciato" dal sole, che intreccia i vimini, la pigiatura dell’uva e il pane impastato di fronte al fuoco scoppiettante. Immagini di vita contadina quotidiana. Scene che, fino alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, era facile osservare in tutto l'Appennino e che oggi rivivono nella mostra A forza di braccia. Mestieri in Appennino grazie agli scatti d'epoca di Frediano Salomoni.

"Ho iniziato a fotografare questi lavori della civiltà contadina circa 40 anni fa- ha raccontato Salomoni- incontrando tante belle persone e famiglie. Sono entrato nelle loro case, nelle loro stalle, sono sceso nei campi assieme a loro. Io dicevo loro, mentre scattavo le mie foto: 'Un domani passerete alla storia'. E loro mi rispondevano sempre in dialetto che non era vero. Ho deciso di rendere pubbliche queste foto per raccontare ai giovani come si lavorava con la forza delle braccia e con l’aiuto di pochi attrezzi. Tutte queste persone per me sono state grandi protagoniste della storia”.

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione del parlamento regionale con il gruppo di studi Savena, Setta, Sambro e il museo di Arti e mestieri Pietro Lazzarini. "È una mostra- ha spiegato Simonetta Saliera, presidente dell'Assemblea legislativa- che racconta della nobiltà del lavoro nel nostro Appennino. Racconta un mondo lontano e scomparso ma che invece, nei suoi valori, è tutt'ora vivo e attuale."

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