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Il sito ufficiale dell’Assemblea legislativa

Sezioni

Referendum abrogativo

Può essere indetto per l’abrogazione totale o parziale:

  • di una legge regionale:
  • di un regolamento;
  • di uno o più atti amministrativi di interesse generale, cioè quelli il cui contenuto riguarda interessi generali, o interessi settoriali, o interessi diffusi riferibili, anche indirettamente, a tutto il territorio regionale.

 

Può essere richiesto da:

  • almeno 40 mila elettori iscritti nelle liste elettorali dei Comuni dell’Emilia-Romagna;
  • 10 Consigli comunali che rappresentino almeno un decimo degli abitanti dell’Emilia-Romagna secondo i dati dell’ultimo censimento ufficiale;
  • almeno due Consigli provinciali.

 

L’iniziativa referendaria non può essere esercitata negli 8 mesi che precedono la scadenza dell’Assemblea legislativa regionale.

 

Non possono essere sottoposti a referendum abrogativo:

  • lo Statuto della Regione;
  • i regolamenti interni agli organi regionali;
  • le norme che regolano il funzionamento di istituti e organi di rilevanza costituzionale o statutaria;
  • le leggi tributarie e di bilancio;
  • le leggi elettorali;
  • le leggi di esecuzione delle normative comunitarie;
  • le leggi di ratifica, attuazione e esecuzione degli accordi internazionali della Regione, le intese con altre Regioni italiane e i loro regolamenti attuativi;
  • un quesito già dichiarato inammissibile qualora non sia trascorso almeno un anno dalla dichiarazione di inammissibilità.

 

Il referendum consultivo può invece essere richiesto da:

  • 80 mila iscritti nell'anagrafe della popolazione residente dei Comuni dell’Emilia-Romagna, purché maggiorenni, compresi gli iscritti privi di cittadinanza italiana se regolarmente e continuativamente residenti da almeno due anni in Comuni della regione;
  • 10 Consigli comunali che rappresentino almeno un quinto degli abitanti della regione;
  • 4 Consigli provinciali.

 

 

L’iniziativa referendaria e lo svolgimento della consultazione popolare è regolata dalla Legge regionale n. 34 del 22 novembre 1999 “Testo unico in materia di iniziativa popolare, referendum e istruttoria pubblica, modificata dalla Legge regionale n. 8 del 10 luglio 2006 e dalla Legge regionale n. 8 del 27 maggio 2008.

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