Facciamoadesso.it, il social business per far ripartire le imprese

06.07.2012

Da un lato la richiesta da parte delle imprese delle zone colpite dal sisma di “essere messe nelle condizioni di operare”, perché “l’aiuto più significativo è il ritorno all’ordinarietà”, dall’altro la disponibilità di tanti professionisti ad aiutare le popolazioni dell’Emilia. Nasce dall'incontro di queste due sollecitazioni il “circolo virtuoso” del portale www.facciamoadesso.it, “social business” che funziona da vetrina online per le aziende alle prese con le difficoltà e i danni causati dal terremoto. Ma non solo: si tratta infatti di imprenditori con le loro storie da raccontare - aziende famigliari con le radici indietro di generazioni, altre nate da esperienze di solidarietà e assistenza, cooperative sociali, autentiche eccellenze del tessuto produttivo locale, artigiani e commercianti - e con la necessità di riallacciare il filo di relazioni e rapporti nati attorno all'esercizio quotidiano delle loro attività. In pratica, un mondo da ricostruire, questo l'obiettivo di Facciamoadesso.it.

A raccontare le origini del portale, durante la presentazione ufficiale dell’iniziativa in una conferenza stampa alla Camera di commercio a Modena, è Matteo Richetti, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che si definisce “particolarmente orgoglioso del ruolo di garante dell’Assemblea in questo progetto”. L’Assemblea, infatti, in quanto titolare del dominio, del portale e del trattamento dei dati, assicura la trasparenza e la correttezza dell’iniziativa, oltre che la sua natura totalmente no-profit: “Tutti i soggetti che hanno reso possibile il progetto sono impegnati a titolo assolutamente gratuito - assicura Richetti-, non c’è un singolo onere a carico di nessuno, chiunque ha offerto liberamente le sue competenze e i suoi mezzi”.

La chiave di Facciamoadesso.it, spiega Beppe Leoni di 'e:2', uno degli ideatori insieme a Massimo Azzolini di Red Turtle, sono “le relazioni”: il sito non fornisce un servizio di e-commerce, cioè di vendita diretta online, ma “obbliga” chi vende e chi compra a incontrarsi, o almeno ad accordarsi a voce. “Sono le storie la parte più interessante del portale”, assicura Leoni, secondo cui il rapporto diretto “aiuta a farci sentire presenti con chi vive questa tragedia, a far capire che non ci siamo dimenticati di loro una volta iniziate le vacanze”.

E se per Amedeo Faenza, vicepresidente della Camera di commercio di Modena, una delle tante realtà partner dell’iniziativa, “Facciamoadesso.it significa spesso l’unica opportunità concreta per ripartire”, e per Stefano Vaccari, assessore alla Protezione civile della Provincia di Modena, il sito “è una vetrina sulla voglia di ripartire”, è però Daniele Bonfatti, responsabile dell’Acetaia del Cristo, una delle aziende colpite dal sisma presenti su Facciamoadesso.it, a spiegare nella maniera più chiara possibile il significato dell’iniziativa. “Noi siamo quello che facciamo - racconta -, e con il terremoto sono andati perduti i sacrifici di due generazioni, acquistare adesso i nostri prodotti è l’aiuto migliore per noi”.

Dieci le categorie di prodotti in vendita sul sito: si va dall’abbigliamento (il più presente con 44 articoli) all’arredamento (25), passando per i prodotti per la casa (11) fino ad arrivare ai gioielli (30) o ai profumi (27). Nelle prossime otto settimane, alcuni studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia lavoreranno per Facciamoadesso.it per un tirocinio formativo, oltre a numerosi volontari.

Fondamentale per il successo dell'iniziativa anche il passaparola grazie a Facebook (FacciamoAdesso) e Twitter (@facciamoadesso).

All’iniziativa hanno dato il loro supporto un gran numero di istituzioni e associazioni: si va dalle Province di Modena, Ferrara e Bologna ai Comuni di Carpi e Finale Emilia passando per la Camera di commercio di Modena, i Forum provinciali per il terzo settore di Modena e Bologna, l’Associazione servizi per il volontariato di Modena, poi Lapam Confartigianato, Cna e Confesercenti di Modena, Coldiretti Emilia-Romagna e Reggio Emilia, l’associazione EmiliAMO e due realtà di management come FiordiRisorse e FocusLab. Hanno inoltre partecipato a vario titolo alla realizzazione tecnica del sito e alla sua diffusione realtà locali e non solo come Airtelco, Sartoria, Edizioni Pubblicità Italia, Biodec e Melica Scandelin & Partners.

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06 luglio 2012
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