Casa, approvato il piano per le giovani coppie: contributo extra per chi acquista nelle zone colpite dal sisma
26.07.2012
In Aula sono stati presentati dieci emendamenti, tutti a firma di consiglieri dell’opposizione e tutti respinti: cinque di Fabio Filippi (Pdl) che insistevano sull’introduzione del termine “famiglie” tra i destinatari, perché “la sinistra di questa Regione vuole demolire la famiglia, che però non è una definizione ‘infetta’ ma sancita dall’articolo 29 della Costituzione”; tre ad opera di Manes Bernardini (Lega), di cui uno co-firmato dal collega di partito Stefano Cavalli, “per correggere i destinatari, in primis con il requisito della cittadinanza italiana, e poi per evitare l’ennesimo regalo alla casta dei soggetti con alloggio pubblico, i quali nel momento in cui terminano di avere i requisiti non devono essere beneficiari di ulteriori aiuti”; e due presentati dalla consigliera Silvia Noè (Udc), per chiedere di “rimuovere dai destinatari di un progetto per le coppie i singoli e chi è coppia solo nelle intenzioni, perché una scelta del genere fa pensare che il provvedimento sia pensato più per i costruttori che per i giovani”. Muzzarelli ha però provveduto a specificare che si intendono unicamente i “singoli in particolari situazioni sociali e familiari”.
Al dibattito sono intervenuti, oltre ai proponenti degli emendamenti, Mario Mazzotti (Pd), che ha difeso il progetto sostenendo che “contemporaneamente permette ai giovani di accedere alla casa e rende la filiera del mercato dell’edilizia e della casa, in grande difficoltà, più fluida”, e Marco Barbieri (Pd), che sollecitato dagli esponenti dell’opposizione che chiedevano l’intervento di un cattolico della maggioranza ha replicato: “Per la mia educazione non c’è nulla di più cattolico che aiutare delle giovani coppie ad avere una casa”.
