Donne, violenza di genere e sicurezza: le azioni di contrasto della Regione

16.03.2012

Prosegue la serie di incontri di approfondimento tematico promossi dalla commissione per la “Promozione di condizioni di parità tra donne e uomini”. In mattinata sono state esaminati progetti ed esperienze di competenza dell’assessorato alle Politiche per la sicurezza, dettagliando i principali campi di intervento della Regione fin dal 1995, quando venne avviato il progetto “Città sicure”.

Le azioni di contrasto alla violenza contro le donne attuate dalla Regione rientrano in due diversi ambiti: da un lato, la ricerca e l’acquisizione di strumenti conoscitivi sul tema della violenza; dall’altro, il finanziamento di progetti presentati alla Regione da enti locali o associazioni di volontariato per migliorare la sicurezza delle città.

A partire dalle indagini e dalle ricerche, spesso sono seguiti momenti di riflessione pubblica, scambi di idee e di buone prassi, attraverso l’organizzazione di seminari o convegni ai quali hanno partecipato associazioni, rappresentanti degli Enti locali ed esperti in materia. Negli ultimi anni sono state pubblicate due ricerche sul tema della violenza contro le donne: la prima dedicata agli strumenti di contrasto e sostegno alle vittime di violenza; la seconda per definire un quadro statistico del fenomeno della violenza e dell’insicurezza delle donne nella nostra regione, approfondendo la ricerca nazionale compiuta dall’Istat.

Quanto ai progetti finanziati, a partire dal 1999, sono oltre 500, di cui 40 si occupano specificatamente del contrasto alla violenza di genere.

La logica scelta è quella dell’integrazione delle misure. Perciò gli interventi finanziati spaziano dal potenziamento del controllo sul territorio alla riqualificazione urbana, dalle attività contro l’emarginazione e il disagio sociale ai servizi per l’integrazione multietnica e per la gestione del conflitto, dall’animazione dello spazio pubblico alle campagne educative e informative. La Regione ha inoltre curato un’analisi dei Protocolli d’intesa stipulati a livello territoriale; per esempio, a Parma, Piacenza e Ravenna sono state realizzate azioni di prevenzione della violenza sulle donne, basate principalmente su interventi educativi nelle scuole e su campagne di prevenzione rivolte agli studenti.

Il riferimento legislativo essenziale è dato dalla Legge regionale 24/2003 (“Disciplina della Polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”); si tratta della legge che ha istituito la “Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati”. Un bilancio di questa legge porta a identificare 4 tipologie di intervento.

I progetti informativi: la sensibilizzazione delle donne a denunciare gli autori della violenza o ad affrontare situazioni di difficoltà nelle strutture presenti sul territorio (centri antiviolenza, case delle donne, le forze dell’ordine, ecc.).

I progetti di sostegno: supportare le vittime di violenza attraverso un aiuto psicologico, legale o economico (dal 2004 al 2010, 56 donne hanno beneficiato di un sostegno da parte della Fondazione: vittime di diversi reati dolosi: tentati omicidi, aggressioni violente e ferimenti, minacce, abusi e violenze sessuali).

I progetti formativi: rivolti alle figure professionali che entrano in contatto con donne che hanno subito violenza (operatori sociali, sanitari, delle forze dell’ordine e della polizia municipale).

Infine, i progetti pedagogici: contro il bullismo, per sensibilizzare i giovani al tema della violenza e di educarli alla differenza di genere.

In conclusione, l’attività del Servizio Politiche per la sicurezza sul tema specifico della sicurezza delle donne agisce a partire dalla considerazione che la violenza pone in discussione in modo esplicito la libertà e l’autodeterminazione della donna.

Nel dibattito in commissione sono intervenuti Roberta Mori (Pd), Palma Costi (Pd), Monica Donini (Fds), Thomas Casadei (Pd), Giovanni Favia (Mov5stelle), Gabriella Meo (Sel-verdi), Mauro Malaguti (Pdl).

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Pubblicato il 16/03/2012 ultima modifica 17/12/2012
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