Cooperazione internazionale, ecco il Piano triennale 2012-2014

28.06.2012

Il nuovo piano - in attuazione della L.r. 12/2002 - si svilupperà sia nella forma dell’intervento diretto della Regione che tramite bandi annuali per l’assegnazione di contributi. La delibera di Giunta 862 del 25 giugno parte da una valutazione dell’attività svolta nel triennio trascorso, a cui segue la delineazione degli obiettivi prioritari, geografici e tematici, nel nuovo contesto internazionale, segnato, innanzitutto, dalla cosiddetta “Primavera Araba”, l’insieme di movimenti che hanno sconvolto l’intera sponda meridionale del Mediterraneo e buona parte del Medio Oriente, causando il crollo di regimi storici.

A livello internazionale si ribadisce l’obiettivo di raggiungere nel 2015 gli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio”: sradicare la povertà estrema e la fame; rendere universale l’educazione primaria; promuovere l’eguaglianza di genere; ridurre la mortalità infantile; migliorare la salute materna; combattere l’Aids, la malaria e le altre malattie; assicurare la sostenibilità ambientale; sviluppare una partnership globale per lo sviluppo. Nell’ultimo decennio molte regioni del mondo hanno registrato elevati livelli di crescita economica, ma numerosi paesi in via di sviluppo rischiano di rimanere indietro nella ripresa, anche a causa della crisi economica e finanziaria mondiale. L’Unione europea ha ribadito l'obiettivo collettivo di destinare lo 0,7% del Reddito nazionale lordo agli aiuti pubblici allo sviluppo entro il 2015.

Si rileva che il partenariato coinvolto a vario titolo nei progetti regionali, nel corso del triennio 2009-11, si è notevolmente rafforzato sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo (in aumento di circa il 30% rispetto al triennale 2006-2008); i partner che hanno partecipato ai progetti sono in totale circa 400 (a fronte dei precedenti circa 300).

Per garantire una migliore concentrazione delle risorse e una maggiore sostenibilità delle azioni, si cercherà di attivare sinergie tra gli interventi regionali e le opportunità di cooperazione offerte dai programmi nazionali e comunitari. Obiettivo: aumentare l’efficacia degli interventi, differenziando le tipologie sulla base degli indicatori dello sviluppo socio-economico sui singoli Paesi.

Quanto alle priorità geografiche, la Giunta vuole porre l’attenzione sui Paesi balcanici (Albania, Serbia, Bosnia, Montenegro) e su quelli del Corno sud dell’America latina (Brasile e Argentina), se saranno disponibili cofinanziamenti da fonti esterne al bilancio regionale. Con risorse proprie e cofinanziamenti, la Regione intende operare nei Paesi Mediterranei di Prossimità (Territori Palestinesi, Campi profughi Saharawi), nei Paesi Orientali di Prossimità (Bielorussia, Ucraina, Moldavia), nell’Africa Sub-sahariana (Mozambico, Senegal) e nel Corno d’Africa (Etiopia, Eritrea e Somalia). Proseguiranno, inoltre, le azioni di accoglienza del “Progetto Chernobyl” e dei bambini Saharawi, e il Programma di assistenza sanitaria a favore di cittadini stranieri, inquadrabili in ambito umanitario.

Gli ambiti di azione regionale sono precisamente individuati dalla L.r. 12/2002: attività di cooperazione internazionale; aiuti umanitari e di emergenza; iniziative di educazione allo sviluppo, sensibilizzazione, formazione e informazione sul territorio sui temi della pace (fra l’altro, la delibera di Giunta parla esplicitamente di rafforzare la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole). Il documento di indirizzo richiama alcune “attività trasversali” integrate ad altre politiche regionali: commercio equo e solidale, turismo responsabile, responsabilità sociale d’impresa, cooperazione e migranti.

Come in passato, la Giunta finanzierà iniziative e progetti valutati sulla base di appositi bandi pubblici. Potranno candidarsi Ong, Onlus, Organizzazioni di volontariato, Associazioni di promozione sociale, Cooperative sociali ed Enti Locali. Il contributo ai progetti presentati non potrà superare il 50% del costo complessivo del progetto e, all’interno del medesimo bando annuale, ciascun soggetto proponente potrà presentare un solo progetto per area-Paese.

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28 giugno 2012
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