Commercio equo-solidale, stanziati 192 mila euro: ecco le associazioni beneficiarie

25.01.2012

Bologna, 25/01/2012) -

La relazione sullo stato di attuazione degli interventi previsti dagli articoli 5 e 6 della legge regionale 26/2009 (“Disciplina e interventi per lo sviluppo del commercio equo e solidale in Emilia-Romagna”), sulle risorse stanziate e erogate (oltre 192.000 euro) nel primo biennio di attuazione della norma e sulle tipologie dei soggetti beneficiari, è stata al centro della seduta congiunta delle commissioni Politiche economiche e Statuto e regolamento, presiedute rispettivamente da Franco Grillini e Giovanni Favia.

In sintesi, gli obiettivi della legge sono quelli di fornire una maggiore informazione ai consumatori per favorire acquisti responsabili, di dare una più ampia diffusione dei prodotti del commercio equo-solidale e di concedere il sostegno, anche economico, a iniziative e progetti di settore.

La legge istituisce anche la giornata del commercio equo e solidale e demanda alla Giunta (art.7) la fissazione di criteri, modalità attuative e beneficiari degli specifici interventi previsti dagli articoli 5 (apertura e ristrutturazione delle sedi, acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche) e 6 (realizzazione delle giornate del commercio equo-solidale) e delle tipologie di intervento da finanziare prioritariamente.

Degli undici enti del commercio equo-solidale individuati dagli uffici regionali, hanno richiesto contributi sulla base di quanto previsto dalla norma: Villaggio globale cooperativa sociale (Ravenna), contributo concesso: 6.200 euro; Altraqualità società cooperativa (Voghiera-Fe), 5.093,78 euro; Equamente cooperativa sociale (Forlì-Cesena), 53.941,04 euro; Pacha mama società cooperativa sociale (Rimini), 12.656,80 euro; Ravinala società cooperativa sociale (Reggio Emilia), 12.036,40 euro; Ex aequo bottega del mondo cooperativa sociale (Bologna), 9.140 euro; C'e' un mondo società cooperativa (Bologna), 1.501,60 euro; L’Arcoiris (Pieve di Cento-Bo), 4.640 euro; Cooperativa sociale oltremare (Modena), 2.340 euro; Associazione botteghe nel mondo – Italia (Reggio Emilia), 5.000 euro.

Le associazioni dovranno completare il progetto e inviarne la rendicontazione entro 18 mesi dalla concessione del contributo, che, complessivamente, ammonta a 112.549,62 euro (pari al 40% della spesa ammissibile), a cui si aggiunge uno stanziamento di altri 80.000 euro per il bando relativo agli interventi previsti all’art.6 della legge.

Questo contributo è stato concesso al 100% all’Associazione Ex aequo soc. coop. sociale di Bologna in qualità di associazione capofila anche per conto di Altra qualità scrl - Ferrara; L’Arcoiris coop. soc.- Bologna; Bottega del sole coop. soc.- Carpi (Mo); C’è un mondo coop. soc.- Bologna; Equamente coop. soc.- Forlì-Cesena; Oltremare coop. soc.- Modena; Pacha mama coop. sociale - Rimini; Ravinala coop. sociale - Reggio-Emilia; Villaggio globale coop. soc.- Ravenna. L’associazione capofila dovrà completare il progetto entro il 30 giugno 2012, inviando la relativa rendicontazione entro il successivo primo ottobre.


IL DIBATTITO

Andrea Pollastri (Pdl) ha chiesto chiarimenti sul contributo di 80.000 euro elargito sulla base dell’art.6 (realizzazione delle giornate del commercio equo-solidale) e sull’entità delle risorse concesse alla cooperativa sociale Equamente di Forlì-Cesena, che assorbe circa la metà del totale dell’intera cifra messa a disposizione dalla Regione.

Tiziano Alessandrini (Pd) ha considerato “molto apprezzabile” il rendiconto dei risultati della legge, che riguarda una forma di commercio - ha detto - sempre più importante per i Paesi in via di sviluppo. E’ anche importante - ha aggiunto - che la Regione abbia posto dei paletti precisi sui requisiti e sui criteri per definire gli incentivi ed è anche giusto insistere sul tema dell’informazione per superare il gap della conoscenza da parte dei consumatori sulle opportunità di questo mercato e sulla reperibilità dei prodotti.

Franco Grillini (Idv) ha parlato di una legge rilevante, perchè, almeno nelle intenzioni,  può aiutare certe popolazioni a vivere meglio. Bisogna però puntare anche sulla qualità dei prodotti e, in questo caso, è importante conoscere il parere dei consumatori.

Giovanni Favia (Mov5Stelle) ha chiesto se la Regione abbia un codice degli acquisti per i propri fornitori che preveda una percentuale di prodotti equo-solidali e ha sollecitato la presentazione di dati regionali rispetto alla situazione attuale del commercio equo-solidale, visto che ancora non è possibile capire concretamente quale sia l’impatto di questa legge.

Con richieste di chiarimenti è intervenuto anche Mauro Manfredini (Lega nord). A Pollastri, in particolare, è stato poi risposto che l’associazione citata ha presentato un progetto più ampio rispetto agli altri e che il contributo di 80.000 euro non riguarda solo i tre giorni dedicati al commercio equo-solidale di Bologna, ma un progetto della durata di nove mesi, con diverse azioni.

Ai componenti della commissione Statuto e regolamento, in sede consultiva, spettava esprimere un parere non tanto sull’efficacia della legge, quanto se fosse stata rispettata la clausola valutativa, contenuta all’art.8 della norma, che prevede, tra l’altro, una relazione della Giunta con cadenza biennale sullo stato di attuazione degli interventi previsti.

I componenti della commissione Politiche economiche, in sede referente, hanno preso atto della relazione: Pd e Idv hanno espresso un parere favorevole, contrario il Pdl, astensione della Lega nord. (AC)

 

a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa
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Pubblicato il 25/01/2012 ultima modifica 17/12/2012
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