Variante di Valico, l'Assemblea all'unanimità: "Sospendere i lavori"

28.02.2012

Richiesta cautelativa di sospensione dei lavori. E' il "verdetto" uscito dall'Aula dell'Assemblea legislativa dopo due ore di dibattito, con una ventina di interventi di consiglieri dei diversi schieramenti, a proposito del cantiere della Variante di Valico dove si sta scavando la discussa galleria Val di Sambro, attualmente oggetto di un'indagine della Procura di Bologna. Al termine del confronto, centrato su quattro documenti di indirizzo che a diverso titolo si occupavano del tema, sono state approvate due risoluzioni all’unanimità (presentate rispettivamente da Sel-Verdi assieme a Fds una e da Sandro Mandini dell’Idv l'altra) e una terza a maggioranza (astenuti Pdl, Lega, Mov5stelle) presentata da Pd e Gruppo Misto (primo firmatario Marco Monari). Respinta invece una risoluzione presentata da Andrea Defranceschi del Movimento5stelle.

Entrando nel merito dei diversi documenti, la risoluzione di Sel-Verdi e Fds (così come emendata in Aula dagli stessi sottoscrittori) impegna la Giunta a chiedere ad Anas e alla società Autostrade la sospensione cautelativa dei lavori di scavo della galleria Val di Sambro fino alla conclusione delle indagini della Procura, al fine di accertare, con il contributo di tutti i soggetti coinvolti, se la loro prosecuzione possa garantire le condizioni di sicurezza o se invece sia necessario individuare una variante plano-altimetrica del tracciato della galleria in contesti geologici stabili per salvaguardare i residenti, le abitazioni e l’opera stessa. Nel documento si chiede anche di prevedere il coinvolgimento diretto del comitato dei residenti di Ripoli Santa Maria Maddalena, attraverso suoi rappresentanti, nei Collegi dei tecnici e dei periti istituiti sulla base del Protocollo operativo definito presso la Prefettura di Bologna il 9 novembre scorso e di attivarsi con Anas e società Autostrade affinché le spese di eventuali futuri lavori di difesa del suolo, che si rendessero necessari in seguito ai movimenti franosi attivati dallo scavo della galleria, vengano posti a carico dei proponenti dell’opera.

Nel secondo documento, approvato sempre all’unanimità (sottoscritto dall’esponente dell’Idv), si pone in particolare l’accento sulla situazione degli abitanti delle frazioni di San Benedetto Val di Sambro danneggiati a seguito dei lavori di scavo della galleria e si chiede all’esecutivo regionale di adottare misure precauzionali per la loro tutela e interventi per il costante monitoraggio della situazione al fine di poter adottare con tempestività le strategie che si rivelassero necessarie in relazione all’evoluzione complessiva del fenomeno. Nella risoluzione tra l’altro si impegna l’esecutivo regionale a valutare (nell’ambito delle prerogative stabilite dallo Statuto e qualora ne ricorrano i presupposti sostanziali e processuali) l’adozione di misure legali volte alla tutela dei diritti e degli interessi (collettivi e diffusi) lesi nella vicenda in questione, ivi compresa la costituzione in giudizio in un eventuale processo.

Sulla necessità di un attento e più approfondito monitoraggio si focalizza il terzo atto d’indirizzo (primo firmatario Monari). Nella risoluzione si chiede all’esecutivo regionale di intervenire presso Anas e Società Autostrade al fine di valutare i danni arrecati al patrimonio edilizio e ambientale, nonché dei danni sociali alla stessa comunità di Ripoli-Santa Maria Maddalena, in conseguenza dei lavori di realizzazione della galleria Val di Sambro (e, nel suo complesso, della Variante di Valico), e di assicurare che il monitoraggio degli edifici lesionati sia svolto insieme a rappresentanti della pubblica amministrazione. Altra richiesta alla Giunta: esercitare ogni utile interessamento affinché l'attività di monitoraggio degli edifici e del versante prosegua a carico della società concessionaria, al termine dei lavori di realizzazione della galleria, per un periodo non inferiore ai successivi cinque anni e di adoperarsi nei confronti dell'Osservatorio Ambientale affinché provveda con la massima tempestività a formulare le proprie valutazioni al riguardo e ad istituire un sistema di periodica, capillare e costante informazione, al fine di assicurare alla popolazione della frazione citata, in tempo reale e con assoluta oggettività, la conoscenza dello stato del lavori e del livello di sicurezza degli edifici.

L’aula ha infine respinto (favorevoli Mov5stelle, Pdl, Lega nord, Idv; contrari Pd, Sel-Verdi, Fds) la risoluzione sottoscritta da Defranceschi (Mov5 stelle) nella quale si invitava la Giunta regionale a raccomandare al sindaco di San Benedetto Val di Sambro, nei suoi compiti di autorità locale di protezione civile, di valutare il potenziale rischio per la incolumità dei cittadini, per il patrimonio ambientale e le infrastrutture. Altra richiesta alla Giunta, quella di “considerare con urgenza una sospensione dei lavori per colmare la carenza di valutazioni tecniche che possano escludere ogni situazione di pericolo per la pubblica incolumità. Raccomandazione da rivolgere all’Osservatorio Ambientale e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti".

Nel dibattito sono intervenuti a più riprese Manes Bernardini (Lega nord), Andrea Defranceschi (Mov5stelle), Monica Donini (Fds), Galeazzo Bignami (Pdl); GianGuido Naldi (Sel-Verdi); Alberto Vecchi (Pdl); Giovanni Favia (Mov5stelle), Silvia Noè (Udc); Marco Monari e Stefano Bonaccini.

La posizione della Giunta sui lavori della Variante di Valico è stata espressa Paola Gazzolo e Alfredo Peri, rispettivamente assessori alla Sicurezza territoriale e alla Mobilità. “La Giunta – ha detto Gazzolo al termine di un intervento in cui ha riferito tutte le azioni messe in atto dalla Regione per il monitoraggio della situazione - non condivide in alcun modo gli scenari catastrofici divulgati al solo scopo di creare allarmismo e di spingere ad un ingiustificato arresto dei lavori di realizzazione della galleria Val di Sambro ai fini di una presunta tutela della pubblica incolumità che oggi non è messa in discussione”. Anche per Peri non ci sono elementi formali che denuncino un pericolo imminente, tale da sospendere i lavori.

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Pubblicato il 28/02/2012 ultima modifica 17/12/2012
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