In commissione bocciata la Lunezia: no alla nascita della 'Regione del gusto e della cultura'
22.02.2012
Con il voto negativo dei consiglieri Pd e Idv, e il voto favorevole di Lega nord, Pdl, Udc e gruppo Misto, la commissione regionale “Turismo cultura scuola formazione lavoro sport” ha espresso parere negativo sul progetto di legge d’iniziativa di Roberto Corradi (Ln) finalizzato a promuovere la costituzione di “Lunezia – Regione del gusto e della cultura”. Il provvedimento verrà comunque iscritto all’ordine del giorno dell’Aula.
Sviluppandosi in 6 articoli, il progetto di legge si prefigge lo scopo di “valorizzare i legami storico-culturali che connotano i territori di diverse province della nostra Regione con altre province di Regioni limitrofe”; in particolare, si fa riferimento alle province di Piacenza, Parma e Reggio-Emilia, di Massa Carrara, Lucca, La Spezia, Cremona e Mantova. Questi gli obiettivi dichiarati: tutela e promozione dei prodotti tipici; sostegno a iniziative culturali finalizzate a valorizzare i legami storici tra i territori e alla conservazione e recupero delle tradizioni locali, delle sagre tradizionali e dei dialetti; conservazione e recupero dei beni monumentali e ambientali; sostegno ad attività di promozione turistica.
Alla nuova entità denominata “Lunezia – Regione del gusto e della cultura” potrebbero aderire, su base volontaria e tramite proprie deliberazioni, Province, Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane. Ogni anno la Giunta regionale dovrebbe promuovere un bando, al quale parteciperebbero i soggetti iscritti nell’apposito elenco degli aderenti, per finanziare progetti tesi al raggiungimento degli obiettivi indicati nella legge. Infine, per la promozione turistica (sia in Italia che all’estero) delle località che vorranno aderire a “Lunezia”, il provvedimento prevede che le Apt interessate e l’Agenzia regionale di promozione turistica possano inserire progetti realizzati insieme alle altre realtà di promozione turistica presenti nelle province di Cremona, Mantova, Massa Carrara, Lucca e la Spezia e nelle Regioni Lombardia, Toscana e Liguria; alla realizzazione di tali progetti potrà concorrere anche la Regione Emilia-Romagna, con contributi fino al 50% della spesa preventivata.
(rg)
