Beni architettonici, risoluzione bipartisan: "Salvare la Pieve di Pastino"

Tutti dalla parte della Pieve che si trova nel Parco regionale dei Gessi bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa. Bernardini (Lega): "Non vinca la speculazione"

21.02.2012

Salvaguardare la Pieve di Pastino. Questo l’appello al centro di una conferenza stampa tenuta questa mattina dai consiglieri regionali della Lega nord, Mauro Manfredini e Manes Bernardini, che sono anche i primi firmatari di una risoluzione bipartisan, presentata nei giorni scorsi in Assemblea, che chiede il recupero, la conservazione e il mantenimento della fruibilità pubblico di questo bene architettonico, che si trova all’interno del Parco regionale dei Gessi bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa, in località Settefonti, in comune di Ozzano Emilia (Bo).

A margine della conferenza stampa, abbiamo chiesto al consigliere Bernardini per quali motivi la Lega nord abbia sollevato il problema legato all’antica Pieve.

”La tutela del nostro territorio e dei siti di interesse storico e archeologico - risponde Bernardini - sono una delle priorità per rendere competitivo il sistema anche di attrazione turistica e di studio della nostra storia millenaria”.

Perché proprio la Pieve di Pastino?

“Perché questa struttura, di cui è attestata la presenza fin dal 1027, è oggetto di un piano di cessione di proprietà che presenta rischi  e pericoli per il suo mantenimento e per la salvaguardia dello stesso bene architettonico che potrebbe rischiare di essere protagonista di una grande speculazione edilizia che non ne rispetterebbe la natura”.

In un momento di ristrettezze per gli enti pubblici, quali soluzioni si devono adottare per salvaguardare il nostro patrimonio?

“Bisogna coinvolgere nell’opera di recupero privati e Fondazioni, ferma restando la destinazione  e la finalità pubblica della struttura proprio per il suo intrinseco valore e per il contesto in cui è inserita, il Parco regionale dei Gessi bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa, per il quale la Pieve, con la sua eccellenza, rappresenta un valore aggiunto. Il nostro patrimonio non può non trovare attenzione e non solo da parte delle istituzioni, perché se non tuteliamo questi beni ci chiediamo cosa valga la pena di tutelare”. (AC)

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21 febbraio 2012
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