Minori e detenuti, la tutela dei più deboli
18.11.2011
Presentazione
Minori e detenuti. Lo si dice spesso dei primi: i bambini non votano, quindi perché occuparsi di loro, è l’interrogativo associato ai politici? I secondi, poi, possono anche marcire dietro le sbarre, sono criminali, è solo giusto che paghino. Intanto l’Italia registra quotidianamente episodi di minori abusati o vittime di omicidio, crimini sempre più spesso maturati all’interno delle mura famigliari, e si ritrova con istituti penitenziari che scoppiano: sovraffollamento, condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, suicidi e tentativi di suicidio, con il concetto della rieducazione legato alle giusta pena da scontare che diventa una chimera.
L’Emilia-Romagna ha deciso così di colmare un vuoto ormai difficile di ignorare: ha istituito il Garante per l’infanzia e l’adolescenza e il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, approvando una legge di riforma della difesa civica e nominando, sempre in Assemblea legislativa, i Garanti stessi: Luigi Fadiga (minori) e Desi Bruno (detenuti). Sono loro adesso i referenti di fasce di popolazione deboli, i loro difensori naturali, i custodi dei loro diritti. E l’Emilia-Romagna ha sicuramente fatto un altro passo avanti lungo la strada della tutela sociale estesa a tutti, per non lasciare indietro nessuno.
Azioni sul documento
- In questo dossier
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- Minori e detenuti, Garanti(ti) per legge
- Come nasce la legge
- Durata e indennità, i contenuti della norma
- Articoli 70 e 71 dello Statuto
- Organi di garanzia, l’origine è anglosassone
- Richetti: “I soggetti deboli hanno una difesa in più”
- Luigi Fadiga nominato Garante regionale dei minori / Scheda
- Desi Bruno nominata Garante regionale dei detenuti / Scheda
- Desi Bruno: “4 detenuti su 10 in attesa di giudizio. Andrò nelle carceri”
- Fadiga: “Minori, metterò in rete ciò che esiste. E sul bullismo…”
- Lugli: “700 istanze l’anno per tutelare i cittadini di fronte alle pubblica amministrazione”
