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Boom dei corsi di educazione ambientale in Assemblea, Saliera: Siamo luogo di scoperta

05.06.2017

Oltre 300 studenti, 12 incontri, temi di grande interesse e stretta attualità. Un successo di numeri e di contenuti. Così si può riassumere il bilancio della prima edizione dei corsi di educazione ambientale, conclusasi in questi giorni e realizzati nei mesi scorsi grazie alla collaborazione tra l’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e gli Enti gestori dei Parchi regionali di Emilia orientale, Emilia centrale, Delta del Po e Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

“I risultati di numero e di gradimento – spiega la Presidente del Parlamento di viale Aldo Moro Simonetta Saliera – confermano come l’Assemblea legislativa sia diventata luogo di incontro, di scoperta, di discussione su attività dedicate alle scuole ed ai cittadini. L’educazione ambientale e alla sostenibilità è una parte preponderante delle scelte sulla gestione del territorio e delle risorse. L’Assemblea legislativa vuole mettere in relazione i giovani, con l’ambiente, rendendoli consapevoli della loro appartenenza alla biodiversità, di quante risorse essa offre e di quanto sia indispensabile proteggerla.  Il percorso verrà riproposto ed implementato, su impulso dei Presidenti gestori dei Parchi, con nuovi temi anche per il prossimo anno scolastico: ringraziamo tutti i Presidenti dei parchi e il personale che lì lavora per la collaborazione e la grande qualità del loro lavoro di cui tutti abbiamo apprezzato la professionalità e la passione”.  

Il progetto didattico, teso ad avvicinare bambini e i ragazzi ai temi della biodiversità mediante lo sviluppo di “buone pratiche”, ha interessato, nell’arco di tre mesi, oltre 300 ragazzi della Regione. Fornire un’educazione di qualità inclusiva è stato il percorso che ha guidato la costruzione di proposte rivolte a studenti delle scuole medie, superiori, università. L’attività formativa ha privilegiato   l’approccio teorico, integrato da diverse modalità di apprendimento quali video, documentari, metodologie di esplorazione tattile e visiva dei materiali.

Le dodici lezioni didattiche sono state caratterizzate da molte curiosità: dove si trovano i parchi regionali e qual è la loro funzione?  Cosa si intende per biodiversità? Perché è importante l’educazione ambientale? Quali sono le minacce alla biodiversità? Cosa possiamo fare per preservare l’ambiente e gli organismi viventi che li popolano?

Per rispondere ai quesiti e per incuriosire, stimolare le nuove generazioni in modo consapevole ai temi dell’ambiente e della biodiversità, esperti, provenienti dai singoli Parchi, hanno realizzato attività didattiche in Assemblea legislativa facendo comprendere ai partecipanti quanto è grande la ricchezza di vita del territorio regionale, ma anche quanto esso sia fragile e quanto necessita di essere rispettato e tutelato. 

Così ecco alcuni esempi: con “La convivenza tra le attività umane e il ritorno del lupo” i ragazzi sono stati guidati alla conoscenza di questo mammifero, demolendo vecchie credenze e leggende ancora diffuse; con  la “Fauna minore: conoscerla per proteggerla” è stato illustrato il fondamentale ruolo ecologico di invertebrati, pesci, anfibi, rettili, insetti e mammiferi, le minacce e le soluzioni per  preservare la loro sopravvivenza; con “I cambiamenti climatici. Il sentiero dell’atmosfera” è stato delineato, quanto il cambiamento del clima possa essere uno dei problemi più scottanti del nostro tempo, quanto sia importante assumere comportamenti corretti per la tutela dell’ambiente e prendere coscienza delle cause e degli effetti, anche di natura sociale ed economica, che le variazioni climatiche apportano al nostro pianeta.   Infine, “La salina di Cervia tra produzione di sale e biodiversità” ha condotto alla scoperta della questa riserva naturale salina più antica d’Europa, dell’ecosistema e della ricchezza di esseri viventi che la popolano, della modalità di raccolta artigianale “dell’oro bianco” .

A conclusione dei progetti è stato consegnato agli insegnanti un questionario orientato a rilevare l’interesse e la ricaduta educativa delle attività. I giudizi sono stati ampiamente positivi, facendo registrare un alto gradimento delle diverse proposte e ponendo l’accento su indicazioni operative per futuri progetti.

Grande soddisfazione per il successo delle iniziative è stata espressa anche dai Presidenti degli Enti gestori dei parchi regionali che individuano nell’iniziativa, la valorizzazione delle loro specificità in una grande opportunità: far conoscere le peculiarità dei singoli territori dei parchi ad un ampio pubblico. I Presidenti hanno manifestato la loro determinazione nella prosecuzione del progetto didattico anche per le prossime annualità.

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