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Sanità Bologna. Bignami (Fi): carico di lavoro insostenibile a Ostetricia/Ginecologia del Maggiore

Il consigliere punta il dito contro la carenza di personale e chiede alla Giunta regionale di intervenire sull’Asl di Bologna per rivedere i carichi di lavoro e stanziare le risorse necessarie a rendere efficiente il servizio

03/01/2018 15:41

All’Ospedale Maggiore di Bologna c’è un’ostetrica ogni 15 neonati. Un carico di lavoro insostenibile, secondo il capogruppo di Forza Italia Galeazzo Bignami, che, in un’interrogazione alla Giunta regionale denuncia la situazione di carenza di personale nel reparto di Pediatria dell’ospedale bolognese e chiede di stanziare ulteriori risorse per poter garantire un servizio efficiente.

“Nell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna– sottolinea il consigliere- sembra mancare il requisito essenziale del rapporto assistenziale di 1 a 8, dato che il carico complessivo risulta invece di 1 a 15 pazienti h24 per ogni guardiola (totale 2 guardiole), senza considerare anche i neonati (15). Un carico di lavoro che aumenta se si tiene conto degli interventi chirurgici per i tagli cesarei”. Una situazione che, secondo Bignami, può portare disservizi a danno dei pazienti e che si aggrava se si considera che quattro persone sono state assunte con contratto interinale ormai scaduto a dicembre 2017.

In un incontro che si è svolto lo scorso novembre tra l’Asl di Bologna e le parti sindacali – riporta il consigliere di Forza Italia – le ostetriche hanno lamentato problemi organizzativi dovuti alla mancanza di adeguate risorse. In base a un progetto del 2011, infatti, il personale infermieristico sarebbe dovuto essere sostituito con personale ostetrico. L’attuazione del progetto, però, sarebbe slittata al 2017. Ma se il numero di ostetriche previsto sulla carta nel corso di questi 6 anni non è aumentato, la stessa cosa non si può dire della mole di lavoro a carico del reparto di Pediatria, che, invece, sarebbe completamente mutata. La dotazione di personale deve essere proporzionata ai volumi di attività – rimarca Bignami– per questo sarebbe necessario investire ulteriori risorse. Pare che lo scorso 5 dicembre l’Asl non sia presentata dal Prefetto, a seguito di una richiesta di Cigl, Cisl e Uil che avevano promosso un tentativo di conciliazione tra le parti. “Chiedo- ha concluso il forzista- se sia intenzione dell’Asl, di concerto, con le parti sociali rivedere il nuovo carico di lavoro con ulteriori risorse di personale per garantire un servizio più efficiente.”

(Giulia Paltrinieri)

 

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